Area la Meravigliosa Capitanata

Ritratto di Lo Re

Antonio Lo Re

Scienziato

(San Vito dei Normanni, 18 aprile 1957 - Foggia, 12 febbraio 1920)

Approfondimento:
Gli incarichi pubblici e la produzione scientifica

Durante la sua carriera ricoprì numerosi incarichi: in Capitanata fu Direttore del Consorzio Agrario, Consigliere ed Assessore Municipale; Vice Presidente del Consiglio Provinciale, membro del Consiglio Sanitario, componente della Società Economica di Capitanata e Direttore dell'Orto Botanico Sperimentale. Ma altri ancora gliene furono affidati da diverse Amministrazioni Comunali e dal Ministero di Agricoltura Industria e Commercio, su incarico del quale, nel 1883, pubblicò una importante Relazione riguardante la missione condotta, su incarico governativo, a Lampedusa e Linosa.

La sua produzione è stata abbondante ed ha spaziato dalle riviste, ai testi per la scuola, agli studi di economia. Scrive, a riguardo, Benedetto Biagi:

"Antonio Lo Re si deve a buon diritto considerare non solo come uno dei più grandi studiosi dei problemi agricoli del suo tempo, ma ancora come un forte letterato, in modo che l'opera sua divulgatrice esercita una grande influenza. La sua voluminosa produzione scientifica, i suoi preziosi libri scolastici, le sue numerose conferenze, i suoi frequenti corsi straordinari di lezioni, ci parlano della sua opera divulgatrice ed assicurano al Lo Re uno dei posti eminenti tra gli studiosi di tutte le questioni interessanti l'agricoltura".

Molte sono le opere riguardanti la Capitanata e costituiscono, tuttora, fonti preziose per conoscere le gravose condizioni di vita dei contadini di questa terra allora desolata: in esse, infatti, egli ricostruisce le tappe del passaggio dalla pastorizia alle colture estensive e, quindi, a quelle intensive e denuncia la triste esistenza della popolazione che, vittima della malaria congiunta ad una alimentazione insufficiente ed al soggiorno in abitazioni primitive e malsane, soccombe agli attacchi della terribile malattia. Rivive, così, nelle sue pagine, la rassegnata tristezza di una terra sfortunata, assetata, malsana e follemente disboscata, sulla quale si succedono le vicende dei suoi abitanti, fatte di fatica inumana e di magri raccolti, di scelte sbagliate e di tecniche antiquate, di eccesso di natalità e di mortalità, di immigrazioni stagionali ed emigrazioni definitive.

Autore: Antonio Ventura

Data aggiornamento: 16 aprile 2009

Secondo livello
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Indice degli argomenti:

  1. Gli incarichi pubblici e la produzione scientifica
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