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Biblioteca Diocesana di Foggia

La biblioteca

Storia

Palazzo vescovile

La Storia della Biblioteca Diocesana di Foggia è legata a quella della Biblioteca del Seminario e allo stesso Seminario.
Monsignor Antonino Maria Monforte, Vescovo della Diocesi di Troia (1824-1854), cui Foggia apparteneva per giurisdizione spirituale, quando nel 1829, si trasferì nella Città di Foggia per eseguire la Santa Visita che lo avrebbe impegnato per molto tempo, eresse uno stabilimento di educazione per i giovani avviati allo stato ecclesiastico sotto il nome di Convitto o Scuola Ecclesiastica. Esso godeva dei privilegi accordati ai Seminari Diocesani per accordo preso con le due somme potestà.
Monsignor Monforte dotò la Scuola Ecclesiastica di annue lire ottocentocinquanta per concessione avvenuta nel 1837 della Commissione esecutrice del Concordato del 1818, derivante da censi suolari, una volta posseduti dai PP. Minori Osservanti di qui sotto il titolo di Gesù e Maria.
Monsignor Monforte acquistò con mezzi propri e con il concorso del Municipio di Foggia per Ducati 3000 l'ampio casamento, denominato Civitella, destinando la parte superiore a Seminario Scuola Ecclesiastica e le rendite dei fondaci a beneficio di essa.
Eretta in Foggia la Cattedra Vescovile con Bolla del 25 Giugno 1855, la Scuola Ecclesiastica fu tramutata con tutte le sue rendite in Seminario Diocesano. Nel 1857 con Rescritto dell'11 Agosto di S. Maestà il Re Ferdinando II la permuta del locale dell'edificio Civitella con quello conosciuto sotto il nome di S. Domenico con l'annessa Chiesa. Dal 1860 al 1870 per le note vicissitudini politiche il Seminario rimase chiuso.

ingresso biblioteca via oberdan 23 Il Seminario diocesano con l'annessa Biblioteca fino al 1926 dimorò nell'antico palazzo dei Domenicani. In quell'epoca Monsignor Fortunato Maria Farina Vescovo di Troia e Foggia lo trasferì a Troia unificando i due seminari. La Biblioteca rimase a Foggia, essendo il Seminario di Troia già provvisto di una propria Biblioteca. La Biblioteca del Seminario nel tempo si arricchì di molte donazioni.
Il 13 ottobre 1954 Monsignor Giuseppe Amici Vescovo di Foggia e Troia con l'ausilio e il contributo del canonico D. Michele Di Gioia, Direttore (aveva ereditata la Direzione dal Sac. D. Antonio Iocola), ripristinò la Biblioteca, distrutta quasi completamente dagli eventi bellici del 1943 ed iniziò la pratica per la variazione della denominazione da "Biblioteca Seminarile Vescovile" a "Biblioteca Diocesana di Foggia" che avvenne il 30 giugno 1955.
Monsignor Paolo Carta, successore di Monsignor Amici, dette un grande contributo per la ricostituzione della stessa.
La Soprintendenza bibliografica per la Puglia e la Lucania del Ministero della Pubblica Istruzione con sede a Bari, il 3 marzo 1955, nel concordare pienamente sull'opportunità di ripristinare la Biblioteca aprendola al pubblico, dichiarava che la stessa doveva "servire tutta la Diocesi di Foggia come centro vivo per la cultura ecclesiastica di Capitanata, rinnovare la tradizione degli studi locali e funzionare, infine, quale Istituzione complementare della rinnovata Biblioteca Provinciale".
L'entrata nel Polo Bibliotecario della Biblioteca Provinciale di Foggia (febbraio 2006); il decreto di costituzione della Biblioteca con relativo statuto da parte dell'Arcivescovo Monsignor Francesco Pio
Tamburrino (febbraio 2006), l'inaugurazione della nuova sala di consultazione "A.Manzoni" (novembre 2007), il riconoscimento 'di interesse locale' da parte della Regione Puglia nel 2008, sono i momenti che hanno segnato per la Biblioteca Diocesana di Foggia l'inizio di una nuova fase della sua vita: quella della Biblioteca pubblica.

Donatori

Il 1° Vescovo di Foggia, Monsignor Bernardino Maria Frascolla, nel 1857 riaprì il Seminario nei nuovi locali dell'ex Convento dei Domenicani, fu il primo donatore della Biblioteca del Seminario.
Monsignor Domenico Marinangeli, Monsignor Carlo Mola 4° Vescovo di Foggia e Monsignor Salvatore Bella sono stati tra i primi donatori. Nel tempo vi sono state diverse donazioni provenienti da Vescovi, Sacerdoti e Laici.

Sala Consultazione

Sala concultazione

Il soppalco-ballatoio è di mq. 46,71 completo di parapetto, scala e pavimento in linoleum.
La scala è composta da 15 gradini applicata al Ballatoio.
La sala è composta da 3 tavoli Lettura, 12 sedie fisse nere imbottite; sono a disposizione del pubblico 60 riviste correnti, enciclopedie e dizionari vari.

Patrimonio

La Biblioteca Diocesana di Foggia ha un patrimonio di 60.000 libri, 150 riviste di cui 60 in abbonamento, 2 incunaboli, 70 cinquecentine, materiale audiovisivo 100, edizioni rare 300, mette a disposizione del pubblico l'archivio Cartaceo, per autori e per classi, i libri sono disposti su 950 metri lineari con un impianto a volano.

La Biblioteca è specializzata nei seguenti settori: Sacra Scrittura, Patrologia, Storia della Teologia, Teologia fondamentale, Teologia dogmatica, Teologia Morale, Teologia Spirituale e mistica, Teologia sacramentaria, Teologia pastorale, Ecclesiologia, Liturgia, Cristologia, Mariologia, Missiologia, Agiografia, Ecumenismo, Diritto Canonico, Catechetica, Storia della chiesa e del Cristianesimo, Storia delle Religioni, Arte, Filosofia, Scienze della religione, Storia locale, Psicologia, Sociologia, Letteratura italiana e straniera, Storia e Geografia, Scienze, Bibliografia, Biblioteconomia, grandi opere disciplinari e generali, opere fondamentali per la consultazione, lo studio e la ricerca.

Data di aggiornamento: 19 ottobre 2011

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Informazioni

Denominazione

Biblioteca Diocesana

Indirizzo

Oberdan, 13
71121 Foggia

Accesso e orari

Dal lunedì al venerdì:
dalle ore 09.00 alle ore 12.00

Martedì e Giovedì:
dalle ore 16,30 alle ore 19,00

Mese di luglio:
dal lunedì al venerdì:
dalle ore 09.00 alle ore 13.00

Mese di agosto:
chiusura

Chiediamo cortesemente agli utenti di rivolgersi per le informazioni necessarie esclusivamente al personale della biblioteca.