
Il fondo è stato ceduto negli anni ‘70 dalla famiglia.
Il fondo è chiuso.
Il fondo è formato da oltre 2500 libri che rispecchiano gli interessi di Ignazio e Michele Bellucci che vanno dal diritto alla musica. La raccolta è completata da importanti manoscritti di natura storica e musicale: da segnalare le schede bibliografiche riguardanti "Le note biografiche della Capitanata", "L'epistolario" e "L'archivio iconografico musicale" riguardante, quest'ultimo, compositori e manifestazioni teatrali concernenti il melodramma e il balletto.
Monografie e miscellanee.
Storia, letteratura, economia, diritto, filosofia, musica.
Le monografie e miscellanee sono state inventariate e catalogate in maniera elettronica tramite l'utilizzo del software SeBiNa. Sono stati, in seguito, collocati nei depositi divisi per dimensioni in quattro formati diversi (A, B, C, D) ed individuati con etichette recanti la dicitura BELLUCCI.
Buono.
Il fondo non è ammesso al prestito, ma è consultabile in sede.
Ignazio Bellucci nato a Troia nel 1804, morto a Manfredonia nel 1887 fu Vicario capitolare dell'Archidiocesi di Manfredonia; Michele Bellucci, nipote di Ignazio, nato a Manfredonia il 23 maggio 1849, morto a Roma nel 1944, all'età di 95 anni, dopo gli studi classici nel 1873 si laureò in legge presso l'Università degli Studi di Napoli, mentre l'anno successivo conseguì il diploma di musica presso il Conservatorio di San Pietro a Macella; compositore e concertista esercitò anche la professione di notaio, ereditata dal padre Luigi.