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Settore fondi speciali: fondi miscellanei

Schede fondi miscellanei
Fondo: Giuseppe D'Urso

Data e modalità acquisizione

Donazione da parte del figlio Luigi D’Urso.

Incremento

Il fondo è chiuso.

Consistenza

Il fondo consta di 2305 volumi, di cui 50 pubblicati anteriormente al 1830, e di alcune annate di periodici.

Tipologia

Fondo librario (monografie e periodici).

Ambito disciplinare

Medicina, storia, letteratura.
Numerosissimi i manuali delle varie branche delle scienze mediche, anche in edizioni di pregio. Notevole il numero di testi sulla malaria, soprattutto riguardanti il Mezzogiorno d’Italia. Presenti anche volumi del 1700 con rilevanti incisioni.

A questo nucleo principale se ne affianca un altro consistente di opere storiche, soprattutto di storia antica, di testi di illustri meridionalisti (tra i quali Giustino Fortunato che fu amico di D’Urso) e la colossale opera il 16 volumi del Muratori (Annali della storia d’Italia) in un’edizione del 1758. Nutrita anche la presenza di letteratura italiana e straniera.

Identificazione, catalogazione, collocazione

Le 2305 monografie sono state contrassegnate con un timbro recante la dicitura FONDO DURSO, inventariate e catalogate in maniera elettronica tramite l’utilizzo del software SeBiNa. Sono stati, in seguito, collocati nei depositi divisi per dimensioni in quattro formati diversi (A, B, C, D) e etichettati con etichette recanti la dicitura DURSO.
Unica eccezione sono i periodici, che attendono ancora di essere catalogati.

Stato di conservazione

Lo stato del materiale è vario. Alcuni volumi sono molto lacunosi, privi delle coperte originali, dei frontespizi e di alcune pagine. Molti erano stati fatti rilegare dal possessore con coperte dai piatti rigidi in mezza tela o in mezza pergamena con dorsi che portano impresse, oltre al cognome dell’autore e la titolo spesso abbreviato, le iniziali del possessore.
Dalla Biblioteca Provinciale non è stato finora praticato alcun intervento.

Prestito

Il fondo non è ammesso al prestito, ma è consultabile in sede.

Biografia essenziale
Giuseppe D'Urso

Giuseppe D’Urso, nato a Solofra (Avellino) nel 1875 e morto a Rocchetta Sant’Antonio (Foggia) nel 1935, medico. Studioso di malaria, anche per l’inflenza durante gli anni universitari a Napoli di due illustri malariologi come Giovanni Battista Grassi e Angelo Celli, divenne medico condotto di Rocchetta nel 1901.
Scrisse numerosi opuscoli che documentano la sua lotta alla malaria nella vita di tutti i giorni non limitata alla ricerca di una cura, ma mirata ad indagarne le cause, individuando precise responsabilità del mondo politico locale colpevole di interventi lesivi dell’ambiente naturale. La battaglia per risanare l’ambiente si legava a quella per la giusta definizione degli usi civici nella quale D’Urso fu sempre al fianco dei più deboli contro il notabilato locale, come attestano i documenti raccolti nel suo testo La questione secolare degli usi civici a Rocchetta S. Antonio

Bibliografia

Opere di Giuseppe D’Urso:

La malaria nel Comune di Rocchetta S. Antonio durante il quinquennio 1904-08, Avellino, Litotip. Pergola, 1910;
Malaria e polmonite, Napoli, Tip. Melfi-Joele, 1913;
La lotta contro la malaria, Napoli, La forza, (1900?);
La lotta contro la malaria: l’opera di Angelo Celli, Melfi, Tip. Mario Del Secolo, 1925;
La questione secolare degli usi civici a Rocchetta S. Antonio, Foggia, Daunia Sud, 1993 (solo quest’ultimo reperibile nel fondo locale della Biblioteca Provinciale).

Opere su Giuseppe D’Urso:

G. LIBERTAZZI, S. CICCONE, P. AGOSTINACCHIO, La figura di Giuseppe D’Urso e il problema degli usi civici a Rocchetta Sant’Antonio, Foggia, Daunia Sud, 1994.

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