
Il fondo proviene, in gran parte, dal patrimonio bibliografico della preesistente Biblioteca comunale, nonché da quello dei monasteri della Capitanata soppressi dalle autorità piemontesi al momento dell'unificazione d'Italia.
Il fondo è chiuso.
Il fondo comprende 8 incunaboli, circa 800 cinquecentine, oltre 10.000 edizioni rare comprese fra il 1601 al 1830.
Monografie, miscellanee, periodici.
Classici, studi giuridici, scienze, religione, storia, filosofia, medicina, astronomia, letteratura, filologia.
Le monografie e le miscellanee sono state contrassegnate con un timbro recante la dicitura "Biblioteca comunale", inventariate e catalogate in maniera elettronica tramite l'utilizzo del software SeBiNa. Sono state, in seguito, collocate nei depositi suddivise in quattro formati (A, B, C, D).
In parte buono, in parte occorrerebbe il restauro.
Il fondo non è ammesso al prestito, ma è consultabile in sede.