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Otto incunaboli, un migliaio di cinquecentine, oltre diecimila volumi tra Seicentine, Settecentine, Ottocentine rappresentano l'importante biglietto da visita del Fondo antico della Biblioteca Provinciale di Foggia, che la pongono ai primi posti nell'Italia meridionale nel panorama storico-letterario-culturale.
Si tratta di materiale di grande valore per la rarità e la qualità dei testi, che furono incamerati nel 1861 a seguito delle disposizioni adottate dalle autorità piemontesi, che prevedevano la soppressione degli ordini religiosi con il conseguente accorpamento delle ricche biblioteche dei cappuccini, degli alcantarini, dei minori osservanti alle biblioteche comunali e in parte frutto di donazioni e nuove accessioni.
Tra gli incunaboli citiamo le opere di Caio Plinio Secondo, Angelo Poliziano, Caio Svetonio Tranquillo, mentre fra le cinquecentine troviamo interessanti opere sulla teologia e la religione con le edizioni di Sant'Agostino e San Tommaso ed altri autori cristiani antichi, i classici di Terenzio, Virgilio, Ovidio, Cicerone, Quintiliano, le scienze naturali di Plinio con la sua "Historia naturalis", Tolomeo con il suo trattato astronomico "Almagesto" e Galeno, considerato dopo Ippocrate il più illustre medico della civiltà classica, la geografia descrittiva di Strabone ed Alberti, l'astronomia del veronese Giovanni Padovani oltre all ' "Opera omnia" di Pico della Mirandola, i dizionari del Settecento, nonchè numerosi testi di diritto, contraddistinti da edizioni sempre più sofisticate sotto l'aspetto tecnico, grafico e testuale.
Le altre edizioni del Seicento, Settecento e primo Ottocento possedute nel Fondo antico trattano storia, filosofia, letteratura, filologia, scienze e argomenti giuridici.
Notevole interesse destano negli studiosi anche gli 800 manoscritti, appartenenti per lo più a letterati, studiosi e scienziati locali, quali Zingarelli, Rosati, Caggese, Tugini, Gaudiani, Calvanese, Bellucci, Agnelli, Petrucci ed altri che trattano opere scientifiche, letterarie, filosofiche, giuridiche, religiose.
Data di creazione: 30
ottobre 2005.
Ultimo aggiornamento 19
luglio 2007
Fine documento.