Scelte rapide:
Vai ai contenuti | Vai al menu di quest'area | menu pagine utili | cerca nel sito | menu aree del sito
Menu pagine utili:

venerdì 2 luglio 2010
Coe Jonathan, I terribili segreti di Maxwell Sim, Milano, Feltrinelli, 2010.
L’autore inglese, la cui reputazione letteraria si è costruita sui suoi due più acclamati e satirici romanzi - La famiglia Winshow (1994) e La banda dei brocchi (2001) - giunto al suo nono romanzo,
affronta, nella sua ultima fatica, il più sconsolante dei paradossi del nostro tempo, l’isolamento degli individui nella società contemporanea della rivoluzione mediatica e della comunicazione interattiva, il dramma di un’intera generazione confinata nella confortevole esiguità della propria privacy, incapace di impegnarsi in rapporti umani reali e significativi, confusa nell’alienazione delle centinaia di amicizie virtuali di Facebook e Twitter e incapace di ritrovare il conforto di una sola persona reale nei momenti di smarrimento della propria esistenza.
È il caso di Maxwell Sim, fragile quarantasettenne protagonista eponimo del romanzo, che, appena separatosi dalla moglie, privato dolorosamente degli affetti familiari e presa coscienza della vacuità delle proprie interazioni interpersonali, si ritrova, agente di commercio per una ditta che produce improbabili spazzolini da denti eco-friendly (manico in legno e setole di cinghiale), in viaggio verso le isole Shetland, ultima zona abitata della Gran Bretagna più settentrionale, a ripercorrere insieme i luoghi della propria memoria e le tappe del proprio passato nelle quali ha inconsapevolmente costruito i tratti fondamentali della propria identità.
Originalità, ironia e autenticità sono gli ingredienti attraverso i quali Coe, ancora una volta, ci racconta la contemporaneità del contesto socio-culturale del proprio paese e tratteggia un affresco del nuovo millennio, costruendo, attraverso una fitta tela di coincidenze, sotto-tracce e colpi di scena, una divertente e, al contempo, commovente reinterpretazione del romanzo picaresco che affronta insieme una moltitudine di argomenti protagonisti del nostro contesto storico, dalla crisi economica all’ecologia, dalla imprescindibilità delle relazioni umane alla fatalità e alle coincidenze che legano gli uomini al fato e alle sue conseguenze. Brillantemente e senza alcuna frattura, quattro paratesti (la vicenda di un famoso marinaio inglese; un racconto scritto dalla moglie di Maxwell, aspirante scrittrice; la tesi di laurea di un’amica psicologa e un brano del padre, aspirante poeta) inseriti in maniera trasversale nello sviluppo narrativo del racconto dell’epopea del protagonista, si ricompongono come tessere di un mosaico in un finale sorprendente quanto un gioco di prestigio in cui il lettore, attraverso collegamenti, rivelazioni, informazioni oblique sempre inattese e mai sovraccariche, è in grado di ricostruire il percorso e l’identità di un protagonista tanto fragile e fuori contesto quanto teneramente arguto e che ci riafferma quanto sia vero che contrapposta alla storia scritta dai vincenti non possa mai non emergere una storia più affascinante e compenetrante che inevitabilmente non può non appartenere ai vinti ed agli oppressi.
A cura di Marcello Curci
Fine documento.