Area La Biblioteca: Valutazione dei servizi.
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In questo documento si applicano i principi che fanno capo alla misurazione dei servizi predisposto dall’IFLA (International Federation of Library Associations), il nostro organismo internazionale più autorevole, ed adottato dall’AIB (Associazione Italiana Biblioteche) nel 2000. Nel rispetto della metodologia valutativa AIB-IFLA nel presente documento sono presenti anche una valutazione dei servizi di e.governament ed il report sul gra-do di raggiungimento degli obiettivi assegnati alla Biblioteca da parte dell’Amministrazione in fase di esecuzione del bilancio di previsione 2009. E’ doveroso in questa premessa un richiamo al documento congiunto ANCI-UPI-Regioni del gennaio 2004 che introduce nelle biblioteche degli enti locali i criteri valutativi dei servizi bibliotecari dell’AIB, ma che resta ancora un capitolo inap-plicato da parte dei decisori politici.
In questo rapporto annuale confluiscono anche i dati gestionali del personale.
Si tratta di una sperimentazione volta a conseguire un progressivo avvicina-mento delle diverse metodologie valutative nel tentativo di stabilizzare una procedura uniforme e comparabile, anche ai fini della valutazione del conseguimento degli obiettivi assegnati annualmente dall’Amministrazione in fase di predisposizione del P.e.g.. Questa esigenza nasce dalla necessità di rispondere alle procedure valutative interne alla Pubblica Amministrazione senza rinunciare alle consolidate specificità valutative dei servizi bibliotecari maturate sia in campo nazionale che in quello in-ternazionale, al fine di consentire una corretta comparazione. Nasce, infine, dalla op-portunità di rafforzare il Sistema di Gestione per la Qualità in conformità alle norme UNI EN ISO 9001:2000. In questo ambito la Biblioteca ha conseguito nel 2006, con-fermato nel 2009, il Certificato ISO 9001:2000 rilasciato dalla Perry Johnson Regi-strars, Inc.
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Per il 2009 gli obiettivi strategici fissati dall’Amministrazione Provinciale per la Biblioteca si inscrivono all’interno di 10 progetti:
La biblioteca provinciale di Foggia è la biblioteca pubblica più nota, importante e dotata della regione. Essa si colloca in una posizione di eccellenza nel panorama pe-ninsulare delle biblioteche di ente locale. Le finalità sono quelle di mantenere questa posizione di preminenza, incrementando gli indicatori per la valutazione dei servizi bibliotecari definiti in ambito AIB e recepiti nell'accordo Regioni-ANCI-UPI del gennaio 2004 recante il titolo "linee di politica bibliotecaria per le autonomie". Gli indicatori da migliorare che sono stati individuati sono i seguenti:
La biblioteca provinciale di Foggia possiede uno dei più importanti fondi meridionalistici dell'Italia peninsulare, che si è andando arricchendo anche grazie a donazioni di privati e all’acquisizione sistematica di biblioteche antiquarie private o di opere particolarmente significative presenti sul mercato dell’antiquariato. La recente legge nazionale sul deposito d’obbligo ha imposto alle Regioni di individuare le sedi regionali di deposito d’obbligo. La Regione Puglia ha individuato una sede per provincia, affidando alla nostra biblioteca il deposito d’obbligo delle pubblicazioni stampate in provincia di Foggia. La finalità di questo progetto è quella di continuare a sviluppare il fondo incrementandolo con acquisti mirati e ragionati attraverso una politica di incentivazione delle donazioni e di selezione presso antiquari e collezionisti privati, preservando e promuovendo di conseguenza il patrimonio e l’eredità culturale pugliese.
Le attuali disposizioni regolamentari inibiscono l'accesso ai documenti rari e di pregio per la necessità di preservare questo patrimonio culturale per le future generazioni. Queste cautele necessarie finiscono per ridurre la fruibilità delle fonti ed impediscono l'equilibrato sviluppo degli iscritti e dei prestiti. Le moderne tecnologie digitali consentono, tuttavia, di digitalizzare le opere rare per metterle a disposizione degli studiosi e dei lettori. Il progetto in questione si collega concettualmente e culturalmente al progetto europeo della Biblioteca Digitale Europea e all'analogo progetto nazionale ed finalizzato
La biblioteca provinciale di Foggia è priva di una moderna "Carta delle collezioni" che è il documento cardine su cui si organizza l'intera politica degli acquisti dei documenti, in relazione alle variabili correlate ai consumi e ai bisogni culturali ed informativi della comunità. Il progetto ha una valenza triennale ed è finalizzato a defi-nire parametri e standard di valutazione del patrimonio posseduto, per verificarne la coerenza con la mission della biblioteca e per definire strategie di miglioramento dei flussi di spesa in ordine agli acquisti. Il fine di questo progetto è quello di giungere attraverso la valorizzazione del patrimonio librario e documentale ad un incremento dei prestiti e dell’utenza. Infatti, spesso accade che la collocazione del patrimonio in aree di deposito o riservate ovvero in sale meno frequentate non consente all’utente potenziale di conoscere la ricca dotazione patrimoniale, che finisce per non assolvere alla propria funzione istituzionale.
Gli indicatori che sono stati individuati sono i seguenti:
Gli indici AIB che sono stati individuati sono i seguenti:
Il fine di questo progetto è quello di giungere attraverso la valorizzazione del patrimonio librario e documentale ad un incremento dei prestiti e dell’utenza. Infatti, spesso accade che la collocazione del patrimonio in aree di deposito o riservate ov-vero in sale meno frequentate non consente all’utente potenziale di conoscere la ricca dotazione patrimoniale, che finisce per non assolvere alla propria funzione istituzionale. La finalità di questo progetto è strategica ed è rivolta ad ampliare il numero degli iscritti e dei frequentatori della biblioteca attraverso una combinata azione di rotazione del patrimonio fra le sale e di giusta valorizzazione attraverso mostre, bibliografie, incontri, convegni ed altre forme di attività promozionale del patrimonio stesso..
Il ricorso alla telematica e all’informatica da parte delle biblioteche ha aperto nuove inedite opportunità per la fornitura di servizi a distanza che tendono a ridurre i tempi di attesa e a velocizzare le relazioni con l’utenza. In modo particolare le azioni governative nei confronti dello sviluppo dell’egovernment interessa la biblioteca provinciale che è dotata di un proprio catalogo elettronico consultabile in linea e in remoto e di un proprio sito realizzato secondo i criteri di webaccessibilità predisposti dalle recenti disposizioni legislative in materia.
Gli indicatori che sono stati individuati sono i seguenti:
La biblioteca provinciale di Foggia è sede di polo regionale SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale). Le finalità da conseguire riguardano la catalogazione elettronica partecipata e condivisa a livello nazionale, la tenuta dell’OPAC del polo, la verifica e la validazione dei record immessi dalle biblioteche che aderiscono al sistema, il coordinamento del sistema, la formazione e l’aggiornamento professionali dei catalogatori delle biblioteche aderenti. L’istituzione del servizio di bibliobus e l’installazione di bibliobox nei comuni privi di biblioteche pubbliche rappresentano un ulteriore aspetto delle finalità di condivisione e partecipazione al Sistema Bibliotecario Provinciale, imperniato sulla catalogazione partecipata e condivisa, che prevede anche la realizzazione di una rete di prestito interbibliotecario. Gli indicatori che sono stati individuati sono i seguenti:
Nati per leggere è un progetto realizzato dall’Associazione Culturale Pediatri e dall’Associazione Italiana Biblioteche per suggerire la lettura ai bambini fin dalle prime età, coinvolgendo principalmente i genitori. L'Associazione Culturale Pediatri - ACP riunisce tremila pediatri italiani con fini esclusivamente culturali. L'Associazione Italiana Biblioteche associa oltre quattromila tra bibliotecari, biblioteche, centri di documentazione, servizi di informazione operanti nei diversi ambiti della professione. Al progetto nazionale partecipa il Centro per la salute del bambino - ONLUS con sedi a Trieste, Napoli, Palermo, che ha come fini statutari attività di formazione, ricerca e solidarietà per l'infanzia. Le tre associazioni nazionali - operanti su base volontaria e senza fini di lucro - promuovono la pratica della lettura ai bambini fin dai primi anni di vita come opportunità fondamentale di sviluppo della persona. La voce della madre, del padre (del maestro) ha una funzione insostituibile. La stimolazione e il senso di protezione che genera nel bambino il sentirsi accanto un adulto che racconta storie già dal primo anno di vita e condivide il piacere del racconto è impareggiabile. Il beneficio che il bambino trae dalla lettura a voce alta, operata in famiglia in età prescolare, è documentato da molti studi; favorisce il successo scolastico in quanto i bambini iniziano a confrontarsi con il linguaggio scritto attraverso il quotidiano contatto con la lettura mediato dai loro genitori. La qualità di queste esperienze precoci influisce sul loro linguaggio e sulla capacità di comprendere la lettura di un testo scritto all'ingresso a scuola. L'incapacità di leggere a scuola è causa di disagio che porta a frustrazione e riduzione dell'autostima e può contribuire ad aumentare il rischio di abbandono scolastico. Le finalità sono quelle di abituare alla lettura i bambini in età prescolare in modo da contribuire alla riduzione delle difficoltà di inserimento nella scuola, ma anche per abituare i giovani lettori all’uso e alla funzione della biblioteca pubblica.
La biblioteca è capofila di un progetto triennale finalizzato alla messa in rete di 30 biblioteche pubbliche locali. La quarta ed ultima annualità del progetto, che coprirà all’incirca il restante 30% circa dell’intero progetto, è finalizzata completare la fornitura di beni e servizi presso il sistema per l’avvio delle aree ragazzi, di reference, multimediale, di catalogazione partecipata e condivisa, di digitalizzazione documenti e per l’acquisto di arredi, hardware, software e materiali librari e informatici.
Gli indicatori che sono stati individuati sono i seguenti:
Le opzioni strategiche contenute nel documento conclusivo di Area Vasta denominato “Capitanata 2020” individuano nel sistema delle biblioteche uno degli assi strategici e di sviluppo per il quinquennio 2008-2013, collegato al nuovo QCS. Nell’imminenza dell’attivazione delle risorse finanziare connesse è di fondamentale importanza sviluppare nel 2009 studi, ricerche e piani di fattibilità in grado di attuare attraverso i successivi progetti finalizzati le risorse regionali che deriveranno dall’attuazione del nuovo QCS. La biblioteca da tempo sta già sperimentando la realizzazione di una biblioteca digitale ed è pronta ad attivare servizi telematici innovativi connessi non solo allo sviluppo socio-culturale, ma anche a quello economico del territorio provinciale. L’obiettivo per il 2009 è la redazione del progetto esecutivo del nuovo sistema a rete delle biblioteche presenti nell’area vasta in qustione. Si affiancano sei obiettivi di mantenimento, i cui dati si incroceranno con quelli della valutazione secondo AIB più avanti descritti
La valutazione della biblioteca provinciale di Foggia è stata condotta sulla base delle Linee guida per la valutazione delle biblioteche pubbliche italiane, rese pubbliche nel 2000 dall’Associazione Italiana Bibilioteche. Questo ha consentito di procedere a comparazioni e confronti con le misurazioni di altre biblioteche di pubblica lettura. Si sono consentite alcune variazioni suggerite da Douglas Zwizig e Eleanor Jo Rodger nel loro manuale di procedure standardizzate per la misurazione dei servizi delle biblioteche pubbliche e dal 2005 sono stati introdotti elementi di comparazione con gli indicatori internazionali, individuati dall’IFLA (International Federation Library Associations). Si sono introdotti criteri valutativi dei servizi telematici sulla scorta dei parametri fissati per i servizi convenzionali. Viene, pertanto, sviluppato un apposito paragrafo relativo agli accessi al web della biblioteca. In questa rilevazione si è cercato di far convergere gli indicatori biblioteconomici con i programmi, gli obiettivi e le valutazioni in materia di controllo di gestione previsti per i servizi degli enti locali. Va detto, in conclusione, che per sua tradizione e per essere sede di deposito della copia d’obbligo, la Magna Capitana non può essere considerata una public library in senso stretto. La presenza di un imponente settore di conservazione e di un grandioso deposito fanno della Magna Capitana una biblioteca di pubblica lettura ibrida sia sul piano della diversità di supporti del materiale posseduto sia sul piano della imponenza dell’area di conservazione. Questo dato ineludibile, tuttavia, non esime la Biblioteca dalla valutazione dei propri servizi offerti, né dalla comparazione con le biblioteche italiane che hanno una fisionomia di public library. Poiché gli indicatori di valutazione sono stati predisposti per misurare essenzialmente le biblioteche di pubblica lettura dotate principalmente di “materiale moderno”, alcuni dati risulteranno oggettivamente alterati perché non è ancora possibile epurare dall’analisi il “peso” del settore di conservazione (e quindi dei materiali ultraventennali). Vengono qui di seguito indicati in modo sintetico tutti i servizi svolti dalla biblioteca nell’intesa che in via sperimentale il prossimo anno saranno introdotti elementi valutativi sui prodotti forniti all’utenza da parte della biblioteca.
Con il termine acquisti si intende correntemente l’insieme di volumi a stampa, degli audiovisivi e dei documenti elettronici aventi natura di monografie o rientranti in grandi opere (“opere in continuazione”) acquistati durante il 2009.
Per convenzione sono stati esclusi i doni, i periodici, i documenti “miscellanei” e “misti”, la letteratura grigia e le opere d’antiquariato o comunque con un’anzianità di pubblicazione ultraventennale.
La tab. 5 indica gli acquisti effettuati nel 2009, comparati con gli anni precedenti. Sul piano propriamente collegato al conseguimento degli obiettivi fissati dall’Amministrazione si attesta che l’obiettivo è stato conseguito al 100% avendo utilizzato tutte le risorse finanziarie assegnate nel 2009. La contrazione degli acquisti è dovuta ad una minore disponibilità finanziaria
.
Si definiscono con questa espressione tutti gli spazi destinati al pubblico per la fruizione e la fornitura dei servizi bibliotecari propriamente detti. Sono stati inclusi gli spazi che prevedono espressamente o meno la compresenza di pubblico e personale, le sale per attività di laboratorio e di animazione, i depositi librari. Rispetto all’anno precedente non vi sono differenze.
Tabella
7 - Area servizi al pubblico (
KByte 10,7)
Con l’espressione dotazione documentaria le linee guida AIB identificano la sola “collezione moderna” ovvero l’insieme di monografie, di opere in continuazione a stampa, di audiovisivi, di risorse elettroniche, ecc. che al momento del rilevamento siano di fatto disponibili alla fruizione e non risultino obsoleti.
Sono inclusi i volumi (monografie, repertori e grandi opere), gli audiovisivi (monografie, repertori e grandi opere) e i multimediali (monografie, repertori e grandi opere). Queste opere devono avere, per convenzione internazionale, meno di venti anni di vita.
Sono esclusi i periodici, la letteratura grigia, i documenti miscellanei (fotografie, dipinti, stampe, manifesti, ecc.), gli scarti.
Occorre dire che la rilevazione è da considerarsi ancora provvisoria ed assume, ai fini di questa rilevazione, un valore indicativo e di massima, in quanto la dotazione documentale non consente di definire con precisione gli acquisti annuali effettuati dal 1987 al 1999.
La rilevazione diventerà definitiva nel momento in cui si sarà in grado di procedere ad una ricognizione del posseduto sulla base della totalità dei dati immessi nel base dati della biblioteca.
La rilevazione è stata effettuata sulla base delle indicazioni fornite a seguito di perizia da parte dei responsabili delle diverse aree.
Il report dal 2007 contiene una ulteriore colonna in cui i doni sono stati scopertati dalle copie sottoposte a deposito obbligatorio da parte degli editori locali ai sensi della L. 106/2006.
In questo ambito è stato conseguito l’obiettivo strategico di cui alla seguente tabella, che aveva per obiettivo la preparazione della revisione del patrimonio librario
Tabella
8 e 9- Dotazione documentaria e Preparazione della revisione del patrimonio
librario e
documentario (
KByte 26,1)
Si considerano iscritti al prestito tutte – e solamente – le persone che hanno preso in prestito almeno un documento durante l’anno del rilevamento. Nei confronti del 2008 si è registrato un incremento di 1.437 unità, grazie ad una attenta promozione del patrimonio documentale. Rispetto al 2007 la rilevazione si arricchisce dei dati forniti dal bibliobus, a regime dal 2008.
Si nota una vistosa flessione dei prestiti relativi al Dock, dovuta essenzialmente alla fase di riorganizzazione del servizio e al suo trasferimento, che ha disorientato l’utenza (tabella 10).
Il mantenimento dell’indice d’impatto era uno degli obiettivi di gestione definiti dalla Provincia per il 2009, che risulta conseguito parzialmente, come si evince dalla tab. 11, dalla riduzione del numero degli iscritti al prestito.
Le cause imputabili a questo dato sono da ascrivere al ridotto investimento nell’acquisto di nuove opere, oltre al disorientamento prodotto nell’utenza a causa del trasferimento di sede della biblioteca ragazzi, della sezione immagini&suoni e del dock, che risultava improrogabile, a causa delle ridotte disponibilità di funzionari culturali da mettere a capo di queste strutture.
L’indice di impatto si colloca al 4,17 con un decremento rispetto all’anno precedente (Tabella 11).
Come si può notare, rispetto al 2008 vi è un vistosa crescita delle transazioni, che, incrociata con la riduzione dei nuovi iscritti al prestito, sembra confermare la difficoltà della biblioteca di raggiungere nuovi utenti, per carenza di risorse finanziarie atte a sostenere nuove offerte; ma sembra confermare il rapporto di fidelizzazione in atto con gli utenti tradizionali che hanno incrementato il loro uso della biblioteca. Ad una analisi di dettaglio si rileva una riduzione delle transazioni direzionali, che indica una maggiore padronanza degli spazi e dei servizi della biblioteca da parte degli utenti. Si nota una vistosa riduzione di transazioni informative completate, che confermano la maggiore padronanza dei luoghi da parte dell’utenza, ma anche una più decisa utilizzazione dei servizi telematici e a distanza offerti dal nostro sito.
A questo obiettivo di gestione l’Amministrazione ha inteso dare una enfasi particolare all’ampliamento di nuove fasce di utenza fissando un obiettivo strategico nuovo che riguarda la fascia prescolare e della prima infanzia, attivando la sperimentazione del progetto nazionale “Nati per Leggere”, che risulta completamente realizzato per il 2008 (Tab. 12).
Tabella
10, 11 e 12 - Iscritti al prestito, incremento dell'indice di impatto e Nati per leggere
(
KByte 32)
Si definisce orario di apertura settimanale il totale delle ore in cui, nell’arco della settimana, è consentito l’accesso al pubblico per la fruizione di tutti, di una parte o anche di uno solo dei servizi di natura biblioteconomica previsti dalla biblioteca. Nei confronti dell’anno precedente non si riscontrano variazioni.
Tabella
13 - Orario di apertura (
KByte 11)
Sono considerati tutti i periodici di cui è attivo l’abbonamento (se in acquisto) o in corso l’arrivo (se in dono/scambio) durante il 2009. Rispetto all’anno precedente vi è una contrazione sia nelle sottoscrizioni di nuovi abbonamenti che negli scambi posti in essere con la nostra rivista “La Capitanata”.
Tabella
14 - Periodici correnti (
KByte 10,8)
Rientra nella voce personale ogni unità lavorativa che a qualsiasi titolo e con qualsiasi qualifica e forma di contratto, anche a termine, ha prestato di fatto la propria opera in biblioteca a tempo pieno o part-time, purché con una certa continuità, nell’arco dell’anno solare oggetto della rilevazione. È incluso tutto il personale di ruolo e non di ruolo della biblioteca; tutto il personale in forza mediante appalti e agenzie, incarichi a cooperative, convenzioni, ecc., purché il rapporto di lavoro sia regolato da un contatto almeno annuale. Sono esclusi tutti coloro che offrono forme sporadiche di collaborazione (volontari, ecc.), Ai fini di una misurazione omogenea il personale è stato convertito in FTE (full time equivalent), con ogni singolo FTE uguale a 36 ore lavorative settimanali. Il prossimo anno in via sperimentale saranno introdotti ulteriori elementi valutativi desunti dalla rilevazione dei carichi di lavoro e dal tempo lavorativo effettivo, con cui si indicheranno le sofferenze e gli esuberi, oltre a monitorare sia le eccellenze che le eventuali patologie comportamentali. Rispetto al 2008 vi è una sostanziale tenuta del dato, anche se la biblioteca comincia progressivamente a perdere dipendenti a tempo pieno. Al riguardo non vi sono obiettivi indicati dalla Provincia per il 2009.
Tabella
15 - Personale (
KByte 12)
Viene assunta la totalità delle persone residenti nel Comune di Foggia al primo gennaio 2009. Nelle procedure di monitoraggio e valutazione la popolazione del Comune si assume come bacino del servizio, per cui si può considerare sinonimo di utenza servita o da servire (potenziale).
Tabella
16 - Popolazione (
KByte 11)
Per prestiti si intende il numero totale di documenti concessi durante l’anno della rilevazione agli utenti affinché possano consultarli fuori dalla biblioteca per un periodo di tempo determinato.
Sono inclusi i prestiti interbibliotecari, mentre sono stati esclusi i documenti che escono per assolvere a funzioni o attività estranee a quelle tipiche del servizio (per esempio prestiti per mostre); sono stati esclusi anche i rinnovi. I prestiti sono passati da 15.531 del 2004 a 36.907 del 2008 per giungere a 38.344 del 2009 con un costante incremento nel tempo. Il dato che conferma il trend in progressiva annuale ascesa, dovrà essere ulteriormente incrementato per avvicinarci allo standard nazionale. La politica adottata del rinnovo del patrimonio librario e di un rapporto più amichevole e confidenziale con l’utenza sta comunque aiutando la biblioteca ad uscire da una visione solipsistica che la caratterizzava nello scorso decennio.
Questo era uno degli obiettivi di gestione ordinaria fissato dalla Provincia per il 2009, confermando il suo conseguimento. (cfr. tab. 12). Il positivo andamento del trend è dipeso dai nuovi acquisti del 2009 e sta a segnalare la necessità di proporre costantemente novità librarie in grado di attirare un maggior numero di utenti.
Occorre a latere fare una seppure breve lettura dei dati sistemati nella seguente tab. 17, che consente di cogliere meglio le possibili criticità. In particolare i nuovi acquisti di novità librarie nel settore ragazzi mostrano quanto sia diretto e pagante il rapporto che intercorre tra i prestiti e le novità in biblioteca. Significativi sono i risultati della sala narrativa che derivano dal costante aggiornamento lbiorario e dalle politiche di promozione della lettura (Libri a trazione anteriore). Il decremento del prestito interbibliotecario (ILL) è dipeso in gran parte dalla forzata chiusura per circa sei mesi del servizio per carenze di personale, mentre la contrazione vistosa dei prestiti presso il dock sono dipesi in gran parte dalla carenza di direzione (per vacanza di posto) e dal trasferimento del servizio in altra sede, con conseguente disorientamento dell’utenza.
Tabella
17 - Prestiti (
KByte 12)
Si definisce spesa per la biblioteca il totale delle spese in conto corrente sostenute durante l’anno allo scopo di mantenere attivo o incrementare il servizio.
Sono state incluse le spese per il personale, comprendendovi il pagamento delle prestazioni lavorative ed ogni altro connesso alla sua attività; le spese per l’acquisto di materiali documentari (libri, periodici, risorse elettroniche, ecc.); le spese di gestione corrente (energia, riscaldamento, telefono, pulizie, cancelleria, manutenzione di attrezzature, ecc.); le spese per attività di promozione della biblioteca e della lettura.
Convenzionalmente vengono escluse le spese per iniziative culturali, le spese in conto capitale o straordinarie per il rinnovo massiccio di arredi e di attrezzature tradizionali o informatiche. Rispetto al 2008 vi è stata una contrazione della spesa, anche se il saldo positivo è dovuto all’occasionale finanziamento in ambito e non già ad un incremento di fondi ordinari. La spesa per il personale continua a rimanere rilevante e poco attendibile per le difficoltà del settore competente a fornire i dati a consuntivo, rimanendo in essere solo quelli assunti a previsione.
Tabella
18 - Spesa corrente (
KByte 11)
È definita transazione informativa ogni richiesta di informazione fatta di persona, per posta, per telefono, ecc. da parte di un ragazzo o di un adulto, che determini l’intervento del personale della biblioteca e comporti da parte sua la conoscenza, l’uso, l’interpretazione o l’istruzione dell’uso di una o più fonti di informazione. Una transazione informativa si dice completata quando il bibliotecario giudica che l’utente abbia ricevuto l’informazione richiesta. Si dice riorientata quando il bibliotecario fornisce notizie esatte e fondate su dove l’utente può trovare risposta alla sua richiesta. Si dice non completata quando per motivi vari (materiale non posseduto, indisponibilità di personale, fretta dell’utente, ecc.) l’utente non riceve l’informazione richiesta. Una transazione si dice di tipo direzionale quando è limitata ad informazioni sull’organizzazione della struttura e dei servizi. Ai fini della valutazione, pur dando conto nella successiva tab. 19 anche della quantità delle transazioni direzionali, si è tenuto conto solo delle transazioni informative. Si è considerata una percentuale del 20% in incremento per le transazioni telefoniche, postali e telematiche, che sfuggono alla rilevazione Si è proceduto a campionare una settimana (23-28 novembre) e a procedere successivamente ad una proiezione su scala annuale. Rispetto al 2008 le transazioni informative sono aumentate, insieme al costante aumento delle presenze e dei prestiti. Il dato sembra dimostrare una maggiore confidenza dell’utenza più fidelizzata con i servizi, gli spazi ed i materiali di libero accesso.
Tabella
19 - Transazioni informative (
KByte 13)
Per visita si definisce la totalità degli “ingressi” registrati nella biblioteca durante l’anno per l’utilizzazione di uno qualsiasi dei servizi erogati. È inclusa ogni persona che si reca in biblioteca con l’intenzione di utilizzare uno suo specifico servizio, conteggiandola tutte le volte che vi entra, anche in una stessa giornata. Sono escluse le presenze registrate in occasione di visite guidate e di attività di promozione o genericamente culturali (mostre, convegni, ecc.). Per la definizione del dato si è proceduto con stime campionarie sulla base di una rilevazione settimanale nelle ore di maggiore affluenza (ore 11,00 ed ore 17.30), da cui si ricava la seguente tabella. Rispetto al 2008 le presenze sono rimaste costanti, attestandosi al di sopra delle 110 mila unità annue. Si nota il decremento delle sezioni Immagini&Suoni e del Dock a causa della carenza di direzione (per vacanza di posto) e del trasferimento dei servizi.
Tabella
20 - Visite 2009 (
KByte 31)
Si è provveduto anche quest’anno a misurare con un apposito software gli accessi ai sito in modo da poter monitorare meglio le nostre utenze remote, da cui risulta che un terzo delle visite avvengono ormai attraverso il web, sottolineando la nostra necessità di attuare nei prossimi anni strategie di attenzione alla domanda a distanza con lo sviluppo di strumenti di e.government puntuali.
In tal senso si è orientato l’obiettivo strategico fissato dalla Provincia per il 2009, che qui si sintetizza nella seguente tabella:
miglioramento
dell'egovernment della biblioteca (
KByte 18)
.
Per quanto riguarda la misurazione dell’usabilità del sito dal mese di maggio 2006 si è attivato l’applicativo ShinyStat, che ha prodotto report settimanali, che qui di seguito sono stati riaggregati in tabelle riassuntive annuali, che saranno progressivamente integrate nei paragrafi di riferimento, dove è compatibile, al fine di ottenere un dato complessivo omogeneo, comparabile ed integrato fra dati rilevati in situ e dati rilevati in remoto (tabella 22).
La seguente tabella (23) indica i paesi di provenienza degli utenti telematici. Al primo posto con oltre il 90% degli accessi vi è ovviamente l’Italia, seguita dagli Stati Uniti e poi dai paesi dell’Unione Europea. Indicative sono le presenze sudamericane e asiatiche. In particolare qui di seguito si stila una sorta di top ten degli accessi suddivisa per regione, stato, mondo come segue:(vedi tabelle dalla 24 alla 28).
Tabelle
dalla 22 alla 28 - statistiche 2009 (
KByte 27)
Questa misura, non prevista dalla metodologia AIB, è indicata da Zwizig e Rodger ed è costituita dalla stima del numero di materiali usati in un anno in biblioteca dagli utenti. L’AIB per tradizione considera quale misura dell’efficacia dei servizi bibliotecari il numero totale dei prestiti annui, mentre l’uso dei materiali in biblioteca non è un tipo di misura molto utilizzato, per la difficoltà di rilevazione, anche se si riconosce che si tratta di un aspetto fondamentale dei servizi della biblioteca. La misura qui definita comprende tutti i tipi di materiali utilizzati in biblioteca dai lettori. Si è proceduto al riguardo ad una rilevazione settimanale (23-28 novembre) da cui si è ottenuta la seguente proiezione annuale. Dal raffronto emerge solo un decremento rispetto all’anno precedente, dovuto prevalentemente al contenuto rinnovo dei documenti e dei materiali librari (tabella 29)
Collegato a questo indice è l’obiettivo strategico della biblioteca fissato nel 2009 di digitalizzazione di documenti rari o imprestabili, al fine di agevolare l’accesso degli utenti a materiali ad accesso limitato anche attraverso la loro pubblicazione in web.Collegato a questo indice è l’obiettivo strategico della biblioteca fissato nel 2009 di digitalizzazione di documenti rari o imprestabili, al fine di agevolare l’accesso degli utenti a materiali ad accesso limitato anche attraverso la loro pubblicazione in web (tabella 30).
Questa misura è esclusa dalla valutazione AIB, in quanto riguarda la biblioteca di conservazione. Essa è interessata da un obiettivo strategico, volto ad ampliare il patrimonio antico e raro intervenendo sul mercato dell’antiquariato per colmare le lacune nelle collezioni. E’, altresì, interessata da un obiettivo di mantenimento volto ad incrementare gli utenti dei fondi antichi con specifiche politiche di promozione e valorizzazione dei documenti..
Questa misura è esclusa dalla valutazione AIB, in quanto riguarda perlopiù servizi resi ad altre biblioteche ed è volto al mantenimento del Sistema Bibliotecario Provinciale di Foggia, all’interno del più complesso sistema di catalogazione condivisa e partecipata nazionale (SBN). Il primo obiettivo strategico è finalizzato all’estensione dl polo SBN di Foggia, gli altri tre obiettivi strategici afferiscono al Progetto ARACNE finanziato nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro fra la Regione Puglia ed il Governo Nazionale, e riguarda l’ammodernamento complessivo di trenta biblioteche civiche della provincia di Foggia, di cui è capofila la Biblioteca Provinciale .
Tabelle
32 e 33 relative al polo SBN (
KByte 35)
La misurazione delle risorse e dei servizi della biblioteca produce dati utili alla gestione del sistema sia nella sua organizzazione interna che nei rapporti con l’esterno. Il corretto utilizzo dei dati numerici consente di superare uno stile di lavoro essenzialmente empirico e non finalizzato al conseguimento degli obiettivi fissati dall’Amministrazione. La metodologia AIB sottolinea, tuttavia, che una valutazione corretta delle risorse e dei risultati deve tenere conto non solo dei valori quantitativi assoluti, ma anche della loro adeguatezza rispetto alla realtà specifica in cui la biblioteca opera e in particolare rispetto alla comunità locali alla quale la biblioteca ha l’obbligo di fornire servizi di informazione e di lettura. Questa relativizzazione si ottiene con la interpretazione di indicatori che, mettendo in relazione le risorse e le prestazioni con l’utenza potenziale e tra di loro, ne forniscono il vero valore e l’adeguatezza rispetto alla missione della biblioteca. La metodologia AIB prevede la costruzione e l’analisi di 15 indicatori. Alcuni di questi si riferiscono agli input, alle risorse di cui la biblioteca dispone e alla loro adeguatezza rispetto alla popolazione, ossia all’utenza potenziale che la biblioteca è chiamata a servire.
Tabelle 34, 35 e 36 e quadro sintetico finale (
KByte 35)
Il direttore
dott. Francesco Mercurio
Fine documento.