Area La Biblioteca: Valutazione dei servizi.
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In questo documento si applicano i principi che fanno capo direttamente alla misurazione dei servizi predisposto dall'IFLA (International Federation of Library Associations), il nostro organismo internazionale più autorevole, ed adottato dall'AIB (Associazione Italiana Biblioteche) nel 2000.
Rispetto alla valutazione dell'anno precedente nel presente documento
sono introdotti diversi elementi di novità, che integrano la
metodologia di valutazione AIB.
Il primo riguarda il grado di raggiungimento degli obiettivi assegnati
alla Biblioteca da parte dell'Amministrazione in fase di esecuzione
del bilancio di previsione 2006.
Il secondo afferisce alla disaggregazione in dati puntuali dell'usabilità
dei servizi di egovernace, attivati lo scorso anno.
In prospettiva in questo rapporto annuale confluiranno anche i dati
gestionali del personale e quelli riguardanti i controlli di qualità.
Si tratta di una sperimentazione volta a conseguire un progressivo avvicinamento
delle diverse metodologie valutative nel tentativo di stabilizzare una
procedura uniforme e comparabile, anche ai fini della valutazione del
conseguimento degli obiettivi assegnati annualmente dall'Amministrazione
in fase di predisposizione del P.e.g..
Questa esigenza nasce dalla necessità di rispondere alle procedure
valutative interne alla Pubblica Amministrazione senza rinunciare alle
consolidate specificità valutative dei servizi bibliotecari maturate
sia in campo nazionale che in quello internazionale, al fine di consentire
una corretta comparazione.
Nasce, infine, dalla opportunità di rafforzare il Sistema di
Gestione per la Qualità in conformità alle norme UNI EN
ISO 9001:2000.
E' doveroso al riguardo un richiamo al documento congiunto ANCI-UPI-Regioni
del gennaio 2004 che in qualche modo accoglie i principi contenute nelle
Linee Guida per la valutazione dei servizi bibliotecari dell'AIB, ma
che resta ancora un capitolo inapplicato da parte dei decisori politici.
La valutazione dei servizi di una biblioteca è un elemento centrale
dello sviluppo dei servizi bibliotecari ed è un aspetto fondamentale
per una biblioteca che intende puntare sulla qualità dei fattori.
La biblioteca provinciale di Foggia sta perseguendo una linea di sviluppo che tende al mantenimento di obiettivi di qualità di rilievo interregionale. L'approvazione delle linee guida per lo sviluppo dei servizi bibliotecari del novembre 2002 ha posto alla biblioteca scadenze, obiettivi e traguardi di rilevante importanza interregionale, ma anche obiettivi rivolti al coordinamento e allo sviluppo del sistema a rete delle biblioteche di pubblica lettura della provincia di Foggia. Tali obiettivi hanno impegnato la Biblioteca Provinciale in una funzione di eccellenza sia nelle procedure biblioteconomiche, che nell'organizzazione logico-funzionale degli spazi e del proprio patrimonio documentale, con alcuni elementi di rilievo nazionale per quanto riguarda la comunicazione telematica (web, virtual reference, sistema a rete delle biblioteche, Polo regionale del Sistema Bibliotecario Nazionale) che la formazione e l'aggiornamento professionale interno. In questo ambito la Biblioteca ha conseguito nel 2006 il Certificato ISO 9001:2000 rilasciato dalla Perry Johnson Registrars, Inc.
Per il 2006 gli obiettivi strategici fissati dall'Amministrazione Provinciale per la Biblioteca si inscrivono all'interno di 9 progetti:
La biblioteca provinciale di Foggia è la biblioteca pubblica più nota, importante e dotata della regione. Essa si colloca in una posizione di eccellenza nel panorama peninsulare delle biblioteche di ente locale. Le finalità sono quelle di mantenere questa posizione di preminenza, incrementando gli indicatori per la valutazione dei servizi bibliotecari definiti in ambito AIB e recepiti nell'accordo Regioni-ANCI-UPI del gennaio 2004 recante il titolo "linee di politica bibliotecaria per le autonomie".
Gli indici AIB che sono stati individuati sono i seguenti:
La biblioteca provinciale di Foggia possiede, dopo la Biblioteca Nazionale
di Napoli, il più importante fondo meridionalistico dell'Italia
peninsulare. La finalità di questo progetto è quella di
continuare a sviluppare il fondo incrementandolo con acquisti mirati
e ragionati attraverso una politica di selezione presso antiquari e
collezionisti privati e promuovendo di conseguenza il patrimonio.
Gli indicatori che sono stati individuati sono i seguenti:
Le attuali disposizioni regolamentari inibiscono l'accesso ai documenti
rari e di pregio per la necessità di preservare questo patrimonio
culturale per le future generazioni. Queste cautele necessarie finiscono
per ridurre la fruibilità delle fonti ed impediscono l'equilibrato
sviluppo degli iscritti e dei prestiti.
Le moderne tecnologie di riproduzione consentono, tuttavia, di digitalizzare
le opere rare per metterle a disposizione degli studiosi e dei lettori.
Il progetto in questione si collega concettualmente e culturalmente
al progetto europeo della Biblioteca Digitale Europea e all'analogo
progetto nazionale ed finalizzato:
Gli indicatori che sono stati individuati sono i seguenti:
La biblioteca provinciale di Foggia è priva di una moderna "Carta delle collezioni" che è il documento cardine su cui si organizza l'intera politica degli acquisti dei documenti, in relazione alle variabili correlate ai consumi e ai bisogni culturali ed informativi della comunità.
Il progetto ha una valenza triennale ed è finalizzato a definire parametri e standard di valutazione del patrimonio posseduto, per verificarne la coerenza con la mission della biblioteca e per definire strategie di miglioramento dei flussi di spesa in ordine agli acquisti.
Il fine di questo progetto è quello di giungere attraverso la valorizzazione del patrimonio librario e documentale ad un incremento dei prestiti e dell'utenza. Infatti, spesso accade che la collocazione del patrimonio in aree di deposito o riservate ovvero in sale meno frequentate non consente all'utente potenziale di conoscere la ricca dotazione patrimoniale, che finisce per non assolvere alla propria funzione istituzionale.
Gli indicatori che sono stati individuati sono i seguenti:
Gli indici AIB che sono stati individuati sono i seguenti:
Il ricorso alla telematica e all'informatica da parte delle biblioteche
ha aperto nuove inedite opportunità per la fornitura di servizi
a distanza che tendono a ridurre i tempi di attesa e a velocizzare le
relazioni con l'utenza. In modo particolare le azioni governative nei
confronti dello sviluppo dell'egovernment interessa la biblioteca provinciale
che è dotata di un proprio catalogo elettronico consultabile
in linea e in remoto e di un proprio sito realizzato secondo i criteri
di webaccessibilità predisposti dalle recenti disposizioni legislative
in materia.
Gli indicatori che sono stati individuati sono i seguenti:
La biblioteca provinciale di Foggia è sede di polo regionale
SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale). Le finalità da conseguire
riguardano la catalogazione elettronica partecipata e condivisa a livello
nazionale, la tenuta dell'OPAC del polo, la verifica e la validazione
dei record immessi dalle biblioteche che aderiscono al sistema, il coordinamento
del sistema, la formazione e l'aggiornamento professionali dei catalogatori
delle biblioteche aderenti.
Gli indicatori che sono stati individuati sono i seguenti:
Le finalità del presente progetto riguardano l'apertura al
pubblico del servizio telematico attraverso l'istituzione di 8 postazioni
di accesso ad internet e la realizzazione di un'area multimediale attraverso
la riqualificazione delle precedenti aree dei manifesti cinematografici
e della fonoteca.
Gli indicatori che sono stati individuati sono i seguenti:
La biblioteca è capofila di un progetto triennale finalizzato
alla messa in rete di 30 biblioteche pubbliche locali. La prima annualità
del progetto, che coprirà all'incirca il 10% dell'intero progetto,
è finalizzata ad assicurare beni e servizi presso il sistema
per l'avvio delle aree ragazzi, di reference, multimediale, di catalogazione
partecipata e condivisa, di digitalizzazione documenti e per l'acquisto
di arredi, hardware, software e materiali librari e informatici.
Gli indicatori che sono stati individuati sono i seguenti:
Si affiancano sei obiettivi di mantenimento, i cui dati si incroceranno con quelli della valutazione secondo AIB più avanti descritti.
La valutazione della biblioteca provinciale di Foggia è stata condotta sulla base delle Linee guida per la valutazione delle biblioteche pubbliche italiane, rese pubbliche nel 2000 dall'Associazione Italiana Bibilioteche. Questo ha consentito di procedere a comparazioni e confronti con le misurazioni di altre biblioteche di pubblica lettura. Si sono consentite alcune variazioni suggerite da Douglas Zwizig e Eleanor Jo Rodger nel loro manuale di procedure standardizzate per la misurazione dei servizi delle biblioteche pubbliche e dal 2005 sono stati introdotti elementi di comparazione con gli indicatori internazionali, individuati dall'IFLA (International Federation Library Associations).
In via sperimentale in questa rilevazione si è cercato di far
convergere gli indicatori biblioteconomici con i programmi, gli obiettivi
e le valutazioni in materia di controllo di gestione previsti per i
servizi degli enti locali.
Viene, inoltre, istituito un apposito paragrafo relativo agli accessi
al web della biblioteca.
Va detto, in conclusione, che per sua tradizione e per essere sede
di deposito della copia d'obbligo, la Magna Capitana non può
essere considerata una public library in senso stretto. La presenza
di un imponente settore di conservazione e di un grandioso deposito
fanno della Magna Capitana una biblioteca di pubblica lettura ibrida
sia sul piano della diversità di supporti del materiale posseduto
sia sul piano della imponenza dell'area di conservazione.
Questo dato ineludibile, tuttavia, non esime la Biblioteca dalla valutazione
dei propri servizi offerti, né dalla comparazione con le biblioteche
italiane che hanno una fisionomia di public library.
Poiché gli indicatori di valutazione sono stati predisposti per
misurare essenzialmente le biblioteche di pubblica lettura dotate principalmente
di "materiale moderno", alcuni dati risulteranno oggettivamente
alterati perché non è ancora possibile epurare dall'analisi
il "peso" del settore di conservazione (e quindi dei materiali
ultraventennali).
Quest'anno vengono indicati nel presente rapporto in modo sintetico tutti i servizi svolti dalla biblioteca nell'intesa che in via sperimentale il prossimo anno saranno introdotti elementi valutativi sui prodotti forniti all'utenza da parte della biblioteca.
Con il termine acquisti si intende correntemente l'insieme di volumi a stampa, degli audiovisivi e dei documenti elettronici aventi natura di monografie o rientranti in grandi opere ("opere in continuazione") acquistati durante il 2006.
Per convenzione sono stati esclusi i doni, i periodici, i documenti "miscellanei" e "misti", la letteratura grigia e le opere d'antiquariato o comunque con un'anzianità di pubblicazione ultraventennale.
La tabella 5 indica gli acquisti effettuati nel 2006, comparati con
il 2005. Sul piano propriamente collegato al conseguimento degli obiettivi
fissati dall'Am-ministrazione si attesta che l'obiettivo è stato
conseguito al 100% avendo utilizzato tutte le risorse finanziarie assegnate
nel 2006. Rispetto, invece, alle indicazioni della valutazione del 2005
che suggeriva di incrementare il patrimonio librario al fine di migliorare
il quinto indicatore, di cui si dirà più avanti, si riscontra
un saldo negativo rispetto al 2005, determinato da una più ridotta
disponibilità di risorse finanziarie per il 2006.
Tabella
5 e 6 - Acquisti e Incremento dell'indice di dotazione documentale 2006
(
KByte 13)
Si definiscono con questa espressione tutti gli spazi destinati al
pubblico per la fruizione e la fornitura dei servizi bibliotecari propriamente
detti.
Sono stati inclusi gli spazi che prevedono espressamente o meno la compresenza
di pubblico e personale, le sale per attività di laboratorio
e di animazione, i depositi librari.
Rispetto all'anno precedente vi sono leggere differenze dovute ad un
più accurato calcolo degli spazi effettuati in sede di rilevazione
(tabella 7).
In questo contesto si inserisce il conseguimento dell'obiettivo strategico di cui alla successiva tabella 8, volto a specializzare alcune funzioni della biblioteca in aree relativamente innovative, quale il servizio internet e la migliore gestione della multimedialità.
Con l'espressione dotazione documentaria le linee guida AIB identificano la sola "collezione moderna" ovvero l'insieme di monografie, di opere in continuazione a stampa, di audiovisivi, di risorse elettroniche, ecc. che al momento del rilevamento siano di fatto disponibili alla fruizione e non risultino obsoleti.
Sono inclusi i volumi (monografie, repertori e grandi opere), gli
audiovisivi (monografie, repertori e grandi opere) e i multimediali
(monografie, repertori e grandi opere). Queste opere devono avere, per
convenzione internazionale, meno di venti anni di vita.
Sono esclusi i periodici, la letteratura grigia, i documenti miscellanei
(fotografie, dipinti, stampe, manifesti, ecc.), gli scarti.
Occorre dire che la rilevazione è da considerarsi provvisoria
ed assume, ai fini di questa rilevazione, un valore indicativo e di
massima, in quanto la dotazione documentale non consente di definire
con precisione gli acquisti annuali effettuati dal 1987 al 1999.
La rilevazione diventerà definitiva nel momento in cui si sarà
in grado di procedere ad una ricognizione del posseduto sulla base della
totalità dei dati immessi nel data base della biblioteca.
La rilevazione è stata effettuata sulla base delle indicazioni
fornite a seguito di perizia da parte dei responsabili delle diverse
aree.
Il report per il 2007 conterrà una ulteriore colonna in cui
i doni verranno scopertati dalle copie sottoposte a deposito obbligatorio
da parte degli editori locali ai sensi della L. 106/2006.
In questo ambito è stato conseguito l'obiettivo strategico di
cui alla seguente tabella, che aveva per obiettivo la preparazione della
revisione del patrimonio librario.
Si considerano iscritti al prestito tutte - e solamente - le persone che hanno preso in prestito almeno un documento durante l'anno del rilevamento. Nei confronti del 2005 si è registrato un incremento di 1.222 unità, nonostante la chiusura del sabato mattina della biblioteca intervenuta a far data dal mese di luglio 2006 per le ridotte disponibilità di risorse finanziarie, e nonostante la riduzione dei nuovi acquisti, grazie ad una appropriata promozione del patrimonio documentale.
L'incremento dell'indice d'impatto era uno degli obiettivi di gestione definiti dalla Provincia per il 2006, che risulta conseguito interamente, come si evince dalla tabella 12.
Tabella
11 e 12 - Iscritti al prestito e Incremento dell'indice di impatto
(
KByte 222)
Si definisce orario di apertura settimanale il totale delle ore in cui, nell'arco della settimana, è consentito l'accesso al pubblico per la fruizione di tutti, di una parte o anche di uno solo dei servizi di natura biblioteconomica previsti dalla biblioteca. Nei confronti dell'anno precedente si riscontra una riduzione d'orario, dovuto al mancato finanziamento da parte della Provincia del fondo straordinario per l'apertura del sabato durante il secondo semestre 2006.
Tabella
13 - Orario di apertura (
KByte 13)
Sono considerati tutti i periodici di cui è attivo l'abbonamento (se in acquisto) o in corso l'arrivo (se in dono/scambio) durante il 2006. Rispetto all'anno precedente è stato possibile incrementare in misura considerevole il numero delle sottoscrizioni. Rilevante è il dato riguardante i periodici in dono o scambio, dovuto allo scambio posto in essere con la nostra rivista "La Capitanata".
Quest'anno si è introdotta una riga riguardante le banche dati. Il prossimo anno si provvederà a scorporare i doni e gli scambi dal deposito della copia d'obbligo.
Tabella
14 - Periodici correnti (
KByte 13)
Rientra nella voce personale ogni unità lavorativa che a qualsiasi titolo e con qualsiasi qualifica e forma di contratto, anche a termine, ha prestato di fatto la propria opera in biblioteca a tempo pieno o part-time, purché con una certa continuità, nell'arco dell'anno solare oggetto della rilevazione.
È incluso tutto il personale di ruolo e non di ruolo della biblioteca; tutto il personale in forza mediante appalti e agenzie, incarichi a cooperative, convenzioni, ecc., purché il rapporto di lavoro sia regolato da un contatto almeno annuale.
Sono esclusi tutti coloro che offrono forme sporadiche di collaborazione
(volontari, ecc.),
Ai fini di una misurazione omogenea il personale è stato convertito
in FTE (full time equivalent), con ogni singolo FTE uguale a 36 ore
lavorative settimanali.
Il prossimo anno in via sperimentale saranno introdotti ulteriori elementi valutativi desunti dalla rilevazione dei carichi di lavoro e dal tempo lavorativo effettivo, con cui si indicheranno le sofferenze e gli esuberi, oltre a monitorare sia le eccellenze che le eventuali patologie comportamentali.
Rispetto al 2005 il personale è aumentato di 0,5 FTE. Al riguardo non vi sono obiettivi indicati dalla Provincia per il 2006.
Sono esclusi tutti coloro che offrono forme sporadiche di collaborazione (volontari, ecc.).
Ai fini di una misurazione omogenea il personale è stato convertito in FTE (full time equivalent), con ogni singolo FTE uguale a 36 ore lavorative settimanali. Rispetto al 2004 il personale è diminuito di 6 unità.
Tabella
15 - Personale (
KByte 13)
Viene assunta la totalità delle persone residenti nel Comune
di Foggia nel 2005. Nelle procedure di monitoraggio e valutazione la
popolazione del Comune si assume come bacino del servizio, per cui si
può considerare sinonimo di utenza servita o da servire (potenziale).
La rilevazione ha previsto una suddivisione in classi di età
per consentire una migliore lettura dell'utenza potenziale della biblioteca.
Tabella
16 - Popolazione (
KByte 12)
Per prestiti si intende il numero totale di documenti concessi durante l'anno della rilevazione agli utenti affinché possano consultarli fuori dalla biblioteca per un periodo di tempo determinato.
Sono inclusi i prestiti interbibliotecari, mentre sono stati esclusi i documenti che escono per assolvere a funzioni o attività estranee a quelle tipiche del servizio (per esempio prestiti per mostre); sono stati esclusi anche i rinnovi. I prestiti sono passati da 15.531 del 2004 a 21.975 del 2005 per giungere a 25.461 del 2006 con un costante incremento nel tempo.
Il dato che conferma il trend in progressiva annuale ascesa, resta in realtà ancora un punto debole della biblioteca che non riesce a compararsi con gli standard nazionale. La politica adottata del rinnovo del patrimonio librario e di un rapporto più amichevole e confidenziale con l'utenza sta comunque aiutando la biblioteca ad uscire da una visione solipsistica che la caratterizzava nello scorso decennio.
Questo era uno degli obiettivi di gestione ordinaria fissato dalla Provincia per il 2006, confermando il suo conseguimento. (cfr. tabella 12). Il lieve rallentamento del trend è dipeso dal ridotto numero di nuovi acquisti registratosi nel 2006 e sta a segnalare la necessità di proporre costantemente novità librarie in grado di attirare un maggior numero di utenti.
Occorre a latere fare una seppure breve lettura dei dati sistemati nella seguente tabella 17, che consente di cogliere meglio le possibili criticità. In particolare il mancato acquisto di novità librarie nel settore ragazzi e presso la consultazione generale mostrano quanto sia delicato il rapporto che intercorre tra i prestiti e le novità in biblioteca.
Tabella
17 - Prestiti (
KByte 13)
Si definisce spesa per la biblioteca il totale delle spese in conto corrente sostenute durante l'anno allo scopo di mantenere attivo o incrementare il servizio.
Sono state incluse le spese per il personale, comprendendovi il pagamento delle prestazioni lavorative ed ogni altro connesso alla sua attività; le spese per l'acquisto di materiali documentari (libri, periodici, risorse elettroniche, ecc.); le spese di gestione corrente (energia, riscaldamento, telefono, pulizie, cancelleria, manutenzione di attrezzature, ecc.); le spese per attività di promozione della biblioteca e della lettura.
Convenzionalmente vengono escluse le spese per iniziative culturali, le spese in conto capitale o straordinarie per il rinnovo massiccio di arredi e di attrezzature tradizionali o informatiche. Rispetto al 2005 vi è stata una riduzione effettiva di euro 105.673,72, effettuata il sede di assestamento di bilancio.
Tabella
18 - Spesa corrente (
KByte 12)
È definita transazione informativa ogni richiesta di informazione fatta di persona, per posta, per telefono, ecc. da parte di un ragazzo o di un adulto, che determini l'intervento del personale della biblioteca e comporti da parte sua la conoscenza, l'uso, l'interpretazione o l'istruzione dell'uso di una o più fonti di informazione.
Una transazione informativa si dice completata quando il bibliotecario giudica che l'utente abbia ricevuto l'informazione richiesta. Si dice riorientata quando il bibliotecario fornisce notizie esatte e fondate su dove l'utente può trovare risposta alla sua richiesta. Si dice non completata quando per motivi vari (materiale non posseduto, indisponibilità di personale, fretta dell'utente, ecc.) l'utente non riceve l'informazione richiesta.
Una transazione si dice di tipo direzionale quando è limitata ad informazioni sull'organizzazione della struttura e dei servizi.
Ai fini della valutazione, pur dando conto nella successiva tab. 19 anche della quantità delle transazioni direzionali, si è tenuto conto solo delle transazioni informative. Si è considerata una percentuale del 20% in incremento per le transazioni telefoniche, postali e telematiche, che sfuggono alla rilevazione Si è proceduto a campionare una settimana (13-18 novembre) e a procedere successivamente ad una proiezione su scala annuale. Rispetto al 2005, nonostante la chiusura del sabato durante il secondo semestre, le transazioni sono ancora cresciute, dimostrando una utenza in grado di utilizzare meglio i servizi offerti.
Tabella
19 - Transazioni informative (
KByte 13)
Per visita si definisce la totalità degli "ingressi" registrati nella biblioteca durante l'anno per l'utilizzazione di uno qualsiasi dei servizi erogati.
È inclusa ogni persona che si reca in biblioteca con l'intenzione di utilizzare uno suo specifico servizio, conteggiandola tutte le volte che vi entra, anche in una stessa giornata.
Sono escluse le presenze registrate in occasione di visite guidate e di attività di promozione o genericamente culturali (mostre, convegni, ecc.).
Per la definizione del dato si è proceduto con stime campionarie sulla base di una rilevazione settimanale nelle ore di maggiore affluenza (ore 11,00 ed ore 17.30), da cui si ricava la seguente tabella.
Le presenze fisiche restano stazionarie a causa della chiusura del sabato mattina durante il secondo semestre 2006 che ha determinato una riduzione generalizzata in tutte le sale. Svetta il dato dei fondi speciali, che a causa della saturazione delle sale di studio, durante la settimana ha svolto funzioni di surroga per una maggiore disponibilità di tavoli da studio.
Tabella
20 - Visite 2006 (
KByte 13)
Per il primo anno si è provveduto a misurare con un apposito software gli accessi ai sito in modo da poter monitorare meglio le nostre utenze remote, da cui risulta che il 24,57% delle visite avvengono ormai attraverso il web, sottolineando la nostra necessità di attuare nei prossimi anni strategie di attenzione alla domanda a distanza con lo sviluppo di strumenti di e.government puntuali.
In tal senso si è orientato l'obiettivo strategico fissato
dalla Provincia per il 2006, che qui si sintetizza nelle tabella 21:
miglioramento
dell'egovernment della biblioteca (
KByte 18).
Nel corso del 2006 si è completata la revisione del web, rendendolo accessibile secondo gli standard della W3C, conseguendo la doppia A.
La riorganizzazione logica dell'architettura e la webaccessibilità conseguita hanno permesso al nostro sito di essere segnalato dall'Osservatorio Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali presso la Direzione Generale per l'Innovazione Tecnologia e la Promozione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali quale uno dei quattro siti web a scala nazionale che costituiscono delle buone pratiche dal punto di vista dell'accessibilità e della qualità dei contenuti.
Per quanto riguarda l'usabilità del sito dal mese di maggio 2006 si è attivato l'applicativo ShinyStat, che ha prodotto report settimanali, che qui di seguito sono stati riaggregati in tabelle riassuntive annuali, che saranno progressivamente integrate nei paragrafi di riferimento, dove è compatibile, al fine di ottenere un dato complessivo omogeneo, comparabile ed integrato fra dati rilevati in situ e dati rilevati in remoto.
Il dato riferito al mese di agosto è alterato perché il web è stato oscurato durante tutto il periodo di chiusura estiva della Biblioteca (le prime tre settimane di agosto).
La tabella 23 indica i paesi di provenienza degli utenti telematici. Al primo posto con oltre il 90% degli accessi vi è ovviamente l'Italia, seguita dagli Stati Uniti e poi dai paesi dell'Unione Europea. Indicative sono le presenze sudamericane e asiatiche.
Tabelle
dalla 22 alla 29 - statistiche 2006 (
KByte 45)
Questa misura, non prevista dalla metodologia AIB, è indicata da Zwizig e Rodger ed è costituita dalla stima del numero di materiali usati in un anno in biblioteca dagli utenti. L'AIB per tradizione considera quale misura dell'efficacia dei servizi bibliotecari il numero totale dei prestiti annui, mentre l'uso dei materiali in biblioteca non è un tipo di misura molto utilizzato, per la difficoltà di rilevazione, anche se si riconosce che si tratta di un aspetto fondamentale dei servizi della biblioteca.
La misura qui definita comprende tutti i tipi di materiali utilizzati in biblioteca dai lettori. Si è proceduto al riguardo ad una rilevazione settimanale (13-18 novembre) da cui si è ottenuta la seguente proiezione annuale. Dal raffronto emerge un leggero incremento rispetto all'anno precedente, dovuto alla chiusura del sabato nel secondo semestre del 2006.
Tabella
30 - Uso dei materiali in biblioteca (
KByte 13 )
Collegato a questo indice è l'obiettivo strategico della biblioteca fissato nel 2006 di digitalizzazione di documenti rari o imprestabili, al fine di agevolare l'accesso degli utenti a materiali ad accesso limitato anche attraverso la loro pubblicazione in web.
Tabella
31 - referto digitalizzazione dei documenti rari o dichiarati imprestabili
(
KByte 17 )
Questa misura è esclusa dalla valutazione AIB, in quanto riguarda la biblioteca di conservazione. Essa è interessata da un obiettivo strategico, volto ad ampliare il patrimonio antico e raro intervenendo sul mercato dell'antiquariato per colmare le lacune nelle collezioni. E', altresì, interessata da un obiettivo di mantenimento volto ad incrementare gli utenti dei fondi antichi con specifiche politiche di promozione e valorizzazione dei documenti.
Questa misura è esclusa dalla valutazione AIB, in quanto riguarda perlopiù servizi resi ad altre biblioteche ed è volto al mantenimento del Sistema Bibliotecario Provinciale di Foggia, all'interno del più complesso sistema di catalogazione condivisa e partecipata nazionale (SBN).
Il primo obiettivo strategico è finalizzato all'estensione dl polo SBN di Foggia, gli altri tre obiettivi strategici afferiscono al Progetto ARACNE finanziato nell'ambito dell'Accordo di Programma Quadro fra la Regione Puglia ed il Governo Nazionale, e riguarda l'ammodernamento complessivo di trenta biblioteche civiche della provincia di Foggia, di cui è capofila la Biblioteca Provinciale.
Tabelle
dalla 34 alla 37 relative al polo SBN (
KByte 25)
La misurazione delle risorse e dei servizi della biblioteca produce dati utili alla gestione del sistema sia nella sua organizzazione interna che nei rapporti con l'esterno. Il corretto utilizzo dei dati numerici consente di superare uno stile di lavoro essenzialmente empirico e non finalizzato al conseguimento degli obiettivi fissati dall'Amministrazione.
La metodologia AIB sottolinea, tuttavia, che una valutazione corretta delle risorse e dei risultati deve tenere conto non solo dei valori quantitativi assoluti, ma anche della loro adeguatezza rispetto alla realtà specifica in cui la biblioteca opera e in particolare rispetto alla comunità locali alla quale la biblioteca ha l'obbligo di fornire servizi di informazione e di lettura.
Questa relativizzazione si ottiene con la interpretazione di indicatori
che, mettendo in relazione le risorse e le prestazioni con l'utenza
potenziale e tra di loro, ne forniscono il vero valore e l'adeguatezza
rispetto alla missione della biblioteca.
La metodologia AIB prevede la costruzione e l'analisi di 15 indicatori.
Alcuni di questi si riferiscono agli input, alle risorse di cui la biblioteca
dispone e alla loro adeguatezza rispetto alla popolazione, ossia all'utenza
potenziale che la biblioteca è chiamata a servire.
L'indice di superficie mette in relazione la superficie dell'area dei servizi al pubblico con la popolazione; serve a verificare l'adeguatezza della sede della biblioteca a contenere documenti, servizi e spazi per gli utenti proporzionati all'utenza potenziale.
Il calcolo dell'indice è espresso dalla seguente formula:
![]()
Nel nostro caso si è tenuto conto delle aree dei servizi al
pubblico, comprendendo anche le aree escluse dall'accesso al pubblico,
ma strettamente funzionali al servizio (depositi).
L'indice che scaturisce è 0.38, che colloca la nostra biblioteca
al di sopra della media nazionale delle biblioteche pubbliche in comuni
superiori a 10.000 abitanti che è stimata in 0.35.
E' ipotizzabile che questo dato resterà fisso nel tempo, per cui non vi sono particolari indicazioni rivolte a migliorare l'indice, tenendo conto che risulta soddisfatto anche l'indicatore internazionale definito dall'International Federation Librarian Associations, fissato in un range di 0,5-0,7 mq per diecimila abitanti.
Si tratta di un dato di eccellenza.
L'indice di apertura rileva in modo ponderato quante ore in una settimana la biblioteca è aperta in fasce orarie più accessibili al pubblico. Serve a verificare l'accessibilità effettiva della biblioteca.
Il calcolo dell'indice è espresso dalla seguente formula:

L'indice che scaturisce è di 43 che, nonostante la flessione di 3 punti, pone la biblioteca provinciale di Foggia al vertice nazionale. Questo obiettivo è stato conseguito grazie alla scelta opportuna di introdurre l'orario unico continuato e chiudendo la biblioteca per riposo estivo le prime tre settimane di agosto.
Occorre trovare misure finanziarie necessarie alla riapertura del sabato per ripristinare i livelli del 2005.
Si tratta di un dato di eccellenza.
L'indice della dotazione di personale mette in relazione il personale, ossia il numero di unità lavorative addette alla biblioteca calcolato in FTE, con la popolazione. Serve a verificare l'adeguatezza della dotazione di personale della biblioteca rispetto all'utenza potenziale.
Il calcolo dell'indice è espresso dalla seguente formula:
![]()
L'indice nazionale si conforma allo standard internazionale a suo tempo proposto dall'IFLA di un addetto ogni 2.000 abitanti.
Anche in questo caso l'indice che scaturisce di 1,08, identico all'anno precedente, pone la biblioteca al vertice nazionale.
Va rilevato, tuttavia, che la complessità della struttura della biblioteca, pensata come grandi open spaces comporta la necessità di un incremento di personale esecutivo addetto alle sale, attualmente deficitario nella copertura dei turni.
Si tratta di un dato di eccellenza.
L'indice di spesa mette in relazione la spesa per la biblioteca con la popolazione. Verifica l'adeguatezza delle risorse economiche per la gestione corrente della biblioteca rispetto alle esigenze dell'utenza potenziale.
Il calcolo dell'indice è stato effettuato sulla base della seguente
formula:
![]()
Anche in questo caso l'indice pone la biblioteca al vertice della scala nazionale con un indice di 11,56. Secondo l'AIB un indicatore alto è da considerarsi positivo perché sta a significare che la biblioteca dispone di risorse economiche per espletare in modo adeguato i suoi compiti. L'indicatore esprime lo sforzo e l'impegno ordinario che la Provincia ha compiuto nei confronti del servizio pubblico bibliotecario.
L'AIB al riguardo sottolinea come le eventuali riserve, dovute al timore che un indice di spesa consistente corrisponda ad un deficit di efficienza della biblioteca, possono essere formulate solo a seguito di una valutazione quali/quantitativa della gamma dei servizi offerti a fronte di un indice di costo dei servizi molto alto.
Rispetto all'indicatore internazionale fissato in un range di 12-17 euro per abitante nel 2006 la Biblioteca con una spesa pro capite di euro 11,56, rispetto al euro12,24 è sceso leggermente sotto la media internazionale.
Si tratta di un dato di eccellenza.
L'indice della dotazione documentaria mette in relazione la dotazione documentaria posseduta dalla biblioteca con la popolazione. Serve a verificare l'adeguatezza della collezione moderna della biblioteca in rapporto all'utenza.
Il calcolo dell'indice viene effettuato sulla base della seguente formula:
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A fronte di un indice medio nazionale di 1.69 l'indice della dotazione documentaria della biblioteca provinciale, pur migliorando rispetto al 2005, si colloca ai minimi con 0.50, di poco superiore al minimo riscontrato di 0.27.
In generale un valore alto dell'indicatore è da interpretarsi positivamente in quanto denota che un patrimonio è ricco e l'offerta è adeguata. Anche se va notato che non necessariamente un gran numero di documenti implica un loro maggiore uso oppure un'alta soddisfazione degli utenti.
Tuttavia l'indice estremamente basso, riscontrato preso la biblioteca provinciale di Foggia pone problemi di fondo molto importanti, che riguardano la dotazione patrimoniale della collezione moderna. Ai fini di questo indicatore (i documenti non devono avere più di venti anni di vita) la dotazione degli attuali documenti "moderni" è ancora insufficiente a rispondere alla domanda attuale, per non parlare di quella potenziale. Per portare l'indice della dotazione documentaria nella media nazionale, che è stimata in 1,69, occorrerebbe procedere ad un incremento straordinario di 210.000 nuovi documenti.
Questi nuovi accessi, insieme al ricco patrimonio antico e di pregio,
porterebbero il patrimonio librario della biblioteca a 500.000 documenti,
così come è previsto dalle linee guida approvate nel 2002.
Ai valori attuali occorrerebbe una spesa di euro 6.300.000, assumendo
il costo medio di un'opera in euro 30,00.
Si tratta, ovviamente, di una spesa insostenibile per la Provincia. Tuttavia il dato ci informa che occorrerà potenziare al massimo la dotazione libraria con una politica degli acquisti più consistente e più costante. Si ipotizza, con il ricorso ai finanziamenti regionali già assegnati di ridurre il gap in misura anche considerevole.
Attualmente, comunque, l'indice mostra un dato di assoluta insufficienza.
L'indice della dotazione di periodici mette in relazione il numero dei periodici correnti con la popolazione; serve a verificare l'adeguatezza del patrimonio dei periodici "vivi" messi a disposizione della biblioteca rispetto all'utenza potenziale.
Il calcolo dell'indice viene svolto sulla base della seguente formula,
che si conforma allo standard IFLA
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L'indice ricavato di 7.05 ha superato nel 2006 la media nazionale, che è di 5.42. Per raggiungere questo risultato si è proceduto ad una valutazione del grado di soddisfacimento degli utenti, verificando quali sono le richieste più frequenti. In tal modo è stato possibile procedere ad un rinnovo ponderato dei seriali, incrementando quantitativamente la dotazione attuale.
Per quanto riguarda il raffronto con l'indicatore internazionale che fissa in 10-15 testate per mille abitanti si nota come la Biblioteca con 7.05 testate è al di sotto della soglia media e dovrebbe, per adeguarsi agli standard internazionali incrementare di 400 testate.
L'indicatore mostra un dato sopra la media nazionale, e abbastanza vicino alla soglia minima internazionale.
L'indice di incremento della dotazione documentaria mette in relazione gli acquisti della biblioteca con la popolazione. Serve a verificare l'impegno profuso dalla biblioteca per aumentare l'offerta documentaria e per mantenerla aggiornata.
La formula, secondo gli standard IFLA e qui applicata, per calcolare
l'indice è la seguente:
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L'indice di incremento della dotazione documentaria della biblioteca provinciale per il 2006 è stato di 10.61, con una perdita netta di 7.13 punti rispetto all'anno precedente. Il dato di per sé già negativo viene aggravato dal fatto che la comparazione è stata fatta con i dati della popolazione aggiornati al 31 dicembre 2005.
Questo indice, strettamente correlato all'indicatore n. 5 (indice
della dotazione documentaria), riveste un'importanza primaria perché
esprime la politica di incremento delle collezioni, che allo stato attuale
è insufficiente. Le linee guida del 2002 hanno posto una particolare
attenzione alla carta delle collezioni che dovrà assumere la
principale funzione strategica nella determinazione dell'efficacia dei
servizi della biblioteca. D'altra parte è provato che si registra
un vero e proprio rapporto di causa-effetto fra l'aumento dell'indice
di incremento della dotazione documentaria con quello dei prestiti che
analizzeremo più avanti.
Per portare l'indice nella media nazionale occorrerebbe acquistare almeno
14.500 opere all'anno per una spesa che si aggira intorno ad €
435.000.
Anche rispetto all'indicatore internazionale che fissa in 200/250 nuove opere all'anno per 1000 abitanti l'indice medio di incremento del patrimonio, la biblioteca si colloca molto al di sotto della media scendendo dalle 74.22 opere per 1000 abitanti del 2003 alle 10.61 del 2006.
L'indicatore mostra un dato di assoluta insufficienza che può essere, attraverso un progressivo incremento della spesa, ricondotto almeno nella media nazionale. Si pensa, tuttavia, con il ricorso ai finanziamenti regionali già assegnati di ridurre sensibilmente il gap lamentato.
L'indice di impatto definisce la percentuale degli iscritti al prestito sul totale della popolazione; serve a verificare l'impatto della biblioteca sui suoi utenti potenziali. In altre parole serve a verificare il radicamento nel territorio di riferimento.
L'indice viene calcolato secondo la seguente formula:
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L'indice di impatto è nel 2006 a 3,47, superiore al minimo rilevato in Italia (1,00) ma ancora distante dalla media nazionale di 13.00. In generale un basso indice di impatto viene imputato a numerosi fattori che fanno capo alle disponibilità di risorse (valori troppo bassi di accessioni, dotazione documentaria insufficiente, spese ridotte, personale non preparato) o a un non sufficiente orientamento della biblioteca all'uso pubblico (orario non funzionale, norme interne che inibiscono il prestito, collezioni prevalentemente collocate in deposito, politica degli acquisti ridotte oppure orientate su utenze di nicchia).
Mentre è stato possibile intervenire con adeguati correttivi
sulla valorizzazione del patrimonio librario, sulle norme restrittive
in materia di prestito e sulla preparazione del personale, occorrono
interventi esterni alla Biblioteca, di natura politica per incidere
maggiormente sui fattori di spesa sia nell'incremento della accessioni,
sia nella riapertura al pubblico del sabato.
Si tratta di valorizzare e potenziare il patrimonio con gli opportuni
interventi di promozione per mettere in evidenza la dotazione patrimoniale
esistente e quella che andrà ad integrare l'attuale.
Una carta delle collezioni più sensibile a queste tendenze ed una migliore strategia comunicativa devono diventare l'elemento strategico per ampliare il numero di iscritti al prestito.
Anche l'indicatore internazionale che fissa in 25-40% il rapporto percentuale degli iscritti alla biblioteca con la popolazione di riferimento impietosamente sottolinea come la percentuale degli utenti foggiani sia estremamente ridotta, anche se va notato che nel nostro caso stiamo analizzando solo gli iscritti "attivi", ossia coloro che hanno richiesto almeno un prestito nel 2005. Nel caso in cui volessimo riferirci anche agli iscritti che non hanno richiesto alcun prestito, ma hanno usufruito di altri servizi bibliotecari l'indice locale da 2.79 passerebbe al 7.00.
Per portare l'indice nella media nazionale occorrerebbe, dunque, passare
dagli attuali 25.461 primi prestiti a 50.000 prestiti effettuati almeno
una volta nell'anno. Ovviamente si tratta di considerare questo obiettivo
come una linea di tendenza a cui giungere progressivamente nel tempo,
sulla base di tre variabili fondamentali: materiali nuovi ed interessanti,
strategie di promozione delle raccolte, strategie di comunicazione.
Le ridotte disponibilità finanziarie hanno consentito solo in
parte di lavorare sugli obiettivi appena indicati.
Se vogliamo almeno collocarci nella media nazionale sarà necessario investire non solo in nuovi acquisti, ma anche in strategie di promozione in grado di avvicinare nuovi utenti ai materiali librari.
L'indicatore mostra un dato insufficiente che può essere, attraverso un progressivo incremento della spesa, ricondotto almeno nella media nazionale.
L'indice di prestito rileva il numero dei prestiti annuali rispetto alla popolazione. Serve a valutate l'efficacia della biblioteca e la sua capacità di promuovere l'uso delle raccolte.
Viene calcolato in base alla seguente formula:
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Ovviamente la conseguenza di un numero limitati di prestiti, che ha inciso negativamente sull'indice di impatto, non può che non incidere negativamente anche sull'indice di prestito. La biblioteca provinciale ha un indice di prestito al di sotto di tutti i parametri considerati. Anche se migliore rispetto al 2005 il suo indice rilevato nel 2006 dello 0.16 si colloca di poco al di sopra dell'indice minimo riscontrato nella rilevazione nazionale che è dello 0.08, mentre l'indice medio nazionale è dello 0.98.
Un valore così basso può essere determinato da numerosi
fattori: esiguità degli acquisti, raccolte non corrispondenti
ai bisogni dell'utenza, personale non professionalizzato.
Lo sforzo compiuto in questi ultimi tre anni ha comunque consentito
di elevare l'indice di 0.13 punti con un trend annuo positivo costante.
Per raggiungere, tuttavia, l'indice medio nazionale occorrerebbe portare
gli attuali 25.461 prestiti annui ad un numero ottimale di 150.000 prestiti.
Anche in questo caso il dato deve essere considerato come un obiettivo
a cui tendere progressivamente, attuando strategie comunicative sul
posseduto e sulle nuove collezioni.
Anche l'indice internazionale di prestito che fissa in 1,5-2,5 prestiti
annui per abitante mostra la estrema insufficienza del patrimonio librario
attualmente disponibile.
L'indicatore mostra un dato di assoluta insufficienza che può
essere, attraverso un progressivo incremento della spesa, ricondotto
almeno nella media nazionale. La consapevolezza di questo limite ha
indotto l'Amministrazione ad assegnare un obiettivo di mantenimento
in grado di sostenere un incremento dell'indice.
Le ridotte disponibilità finanziarie assegnate a tale obiettivo hanno, comunque, consentivo un avanzamento di 0.02 punti dell'indice in esame, grazie ad una serie di attività ed iniziative i cui indicatori sono evidenziati in tabella, e comparati con quelli analoghi rilevati l'anno precedente.
Va detto anche che l'incremento sarebbe potuto essere anche più sostenuto se avessimo potuto assicurare almeno la stessa quantità di nuove accessioni del 2005. Le ridotte disponibilità che hanno abbattuto del 60% i nuovi acquisti hanno rallentato il trend di crescita dell'indicatore in esame.
Tabella
38 indice di prestito (
KByte 14)
L'indice di circolazione mette in relazione il numero totale dei prestiti con la dotazione documentaria della biblioteca; serve a verificare il tasso d'uso della collezione e la qualità delle raccolte.
L'indice viene calcolato in base alla seguente formula:
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L'indice di circolazione della biblioteca del 2005 (0.33) pur collocandosi lontano dall'indice medio nazionale (0.61) sta mostrando una tendenza alla crescita positiva nel corso di questi ultimi anni.
L'indice basso di circolazione è segnale di un uso limitato del materiale e di scarsa disponibilità di materiali nuovi. E' un segnale preoccupante che mette in luce la scarsa efficacia di una parte considerevole del sistema biblioteca, che produce pochi prestiti, per arrivare a valutazioni più specifiche circa le raccolte documentarie. Non corrispondono in parte ai bisogni dell'utenza perché obsolete, con scarsi acquisti, non coerenti con le domande dell'utenza.
Una delle ragioni riscontrate di questo basso indice risiede nella scarsa diffusione della revisione delle raccolte, le quali, non essendo state mai veramente sottoposte alla verifica circa i prestiti effettuati negli ultimi anni e circa la validità e freschezza dei contenuti, non sono mai state effettivamente oggetto di scarti e quindi contengono buona parte di "patrimonio morto". Le recenti revisioni delle collezioni e gli scarti collegati, altre ai nuovi acquisti hanno comunque consentito di elevare l'indice a 0.33.
Ovviamente il dato negativo riguarda anche il raffronto con l'indicatore
internazionale che fissa in 0,7-1,5 prestiti per volumi posseduti, mentre
la Biblioteca è in grado di raggiungere solo un rapporto di 0.33
prestiti per volumi posseduti.
Occorre di conseguenza pensare ad una duplice funzione: arricchire il
patrimonio, adeguandolo alle esigenze dell'utenza ed incentivare il
prestito attraverso politiche di valorizzazione del patrimonio librario
della biblioteca, attraverso un incremento della spesa finalizzata alle
nuove acquisizioni e alla promozione del patrimonio posseduto.
L'indicatore mostra un dato di cronica insufficienza che può essere, attraverso un progressivo incremento della spesa, ricondotto almeno nella media nazionale.
L'indice di fidelizzazione mette in relazione il numero dei prestiti con il numero degli iscritti al prestito della biblioteca e verifica le frequenze di lettura e quindi il grado di "fedeltà" degli utenti alla biblioteca.
L'indice è calcolato sulla base della seguente formula:
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L'indice di fidelizzazione della biblioteca è salito da 3.60 del 2004 a 5.28 del 2005 per flettere a 4.73 del 2006.
Un indice alto di norma è da interpretare positivamente perché denota che gli iscritti al prestito sono soddisfatti di come la biblioteca organizza e gestisce il servizio. L'indice basso è determinato essenzialmente da due fattori negativi. Il primo afferisce all'organizzazione del servizio ancora farraginoso e limitativo, il secondo è strettamente dipendente dalla qualità delle collezioni.
La flessione, indubbiamente da imputare alle ridotte nuove accessioni del 2006, è stata frenata da un'accorta politica di promozione da un verso e di comunicazione e di disponibilità del personale nei confronti dell'utenza, attraverso la promozione del libro ha consentito un risultato davvero notevole, pur rimanendo al di sotto della media nazionale.
L'Amministrazione ha posto una particolare attenzione a questo indice definendo un apposito obiettivo di mantenimento, con adeguate risorse finanziarie finalizzate alla valorizzazione del patrimonio librario che hanno prodotto i risultati di cui alle seguente tabella, rallentando sensibilmente la flessione registata.
Tabella
39 indice di fidelizzazione (
KByte 15)
L'indice di frequentazione rileva il numero totale delle visite annuali in biblioteca rapportato alla popolazione; è utile a verificare l'attrattiva che la biblioteca nel suo insieme esercita sui cittadini.
Il calcolo è bastato sulla seguente formula:
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La rilevazione di 108.437 visite all'anno ha consentito di mantenere nel 2006 l'indice di frequentazione a 0.70, superando la soglia minima nazionale di 0.35, nonostante la chiusura forzata del sabato nella seconda metà dell'anno di riferimento. La biblioteca resta, comunque, distante dalla media nazionale di 1.99.
Va detto che l'indice appena indicato è da ritenere dato per difetto perché non sempre è stato possibile verificare correttamente l'afflusso degli utenti. Tuttavia non si può negare che esso deve essere interpretato come un segnale di scarsa vitalità della biblioteca sul piano dell'offerta informativa e documentaria.
L'idea della biblioteca come luogo eminentemente di studio diventa
un elemento negativo per l'apertura della biblioteca ad altre fasce
sociali e culturali, finora poco sensibili alla funzione della biblioteca,
e oggetto di attenzione da parte della struttura.
In questo senso una opportuna strategia di comunicazione, insieme ad
una politica delle collezioni più vicina alla domanda dell'utenza
dovrebbe consentire alla biblioteca di migliorar l'indice di frequentazione.
Per raggiungere la media nazionale si dovrebbe registrare una presenza
media di mille utenti al giorno, che è difficilmente raggiungibile
e che comporterebbe complessi problemi logistici, a partire dalla disponibilità
di posti a sedere, che attualmente sono 256.
Le linee guida hanno posto al riguardo come obiettivo la realizzazione di 400 posti per 500 presenze medie giornaliere. In tal modo l'indice di frequentazione dovrebbe gradualmente salire dall'attuale 0.64 a 0.95. In effetti questo indice continua a salire progressivamente nel corso delle rilevazioni annuali, facendoci comprendere che le strategie poste in essere sembrano produrre effetti positivi sull'indice.
L'Amministrazione ha ritenuto di definire un obiettivo di mantenimento (senza portafoglio) collegato a questo indice, con cui si sono aperti nuovi spazi (la palazzina multimediale), nuovi servizi telematici (la infowebnews) e migliorati i servizi di reference community, tutti finalizzati ad incrementare la frequentazione della biblioteca.
Tabella
40 indice di frequentazione (
KByte 13)
L'indice di affollamento mette in relazione la media settimanale delle visite alla biblioteca con le ore di apertura settimanale; serve a verificare da un lato l'intensità della frequentazione della biblioteca, dall'altro l'affollamento della stessa.
Il calcolo dell'indice viene effettuato sulla base della seguente formula:
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Da questo punto di vista la biblioteca provinciale offre con un 46.57 un indice superiore alla media nazionale, che è di 16.47.
E' evidente che la tendenza ad incrementare l'afflusso in biblioteca, fissando in 500 utenze giornaliere la media ottimale, comporterà un incremento dell'indice di affollamento al 61.32 che potrebbe comportare l'insorgenza di problemi logistici in quando si possono produrre indisponibilità di posti a sedere, confusione, impossibilità di ospitare adeguatamente gli utenti. Tuttavia il dato che si prospetta rimane all'interno del range nazionale considerato, visto che il valore massimo riscontrato è di 106.48.
L'indicatore mostra un dato che è al si sopra della media nazionale.
L'indice quantitativo del servizio di reference mette in relazione il numero complessivo di transazioni informative con la popolazione: serve a valutare l'intensità d'uso del servizio di reference, cioè l'entità del flusso informativo che passa attraverso il personale.
Il calcolo dell'indice è effettuato in base alla seguente formula:
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L'indice della biblioteca provinciale è di 1.33, al di sopra dalla media nazionale di 0.43 ed è un dato in crescita costante. Si è trattato di incrementare la presenza in biblioteca, che ha comportato un aumento di transazioni.
L'indicatore mostra un dato che è al si sopra della media nazionale.
L'indice di costo dei servizi mette in relazione la spesa per la biblioteca con i servizi forniti; serve a verificare l'efficienza della biblioteca e quindi il rendimento della spesa in termini di servizio erogato.
La formula utilizzata per calcolare l'indice è la seguente:
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Diversamente dalla metodologia AIB che suggerisce la comparazione con i soli prestiti, si è ritenuto più aderente alla valutazione complessiva dei servizi bibliotecari raffrontare la spesa con la totalità dei servizi erogati che rientrano nelle transazioni informative (che includono anche prestiti) e nell'uso in sede dei materiali documentari.
L'indice di 5.31 è poco superiore alla media nazionale che si colloca a 3.91. Ma è da ipotizzare che le politiche rivolte ad incrementare i prestiti ed aumentare l'utenza consentiranno di allineare progressivamente il dato di Foggia a quello nazionale.
Il direttore
dott. Francesco Mercurio
Indicatori
nazionali per la valutazione della Biblioteca Provinciale di Foggia
- Anno 2006 (
KByte 16)
Tabella di riepilogo degli indicatori internazionali Ifla (
KByte 13)
Fine documento.