Area la Meravigliosa Capitanata

Ritratto di Agnelli

Lorenzo Agnelli

Sacerdote, letterato

(Sant'Agata di Puglia 6 gennaio 1830 - 1904)

Approfondimento:
Le idee politiche

La formazione culturale e politica di Lorenzo Agnelli si precisò e consolidò negli anni di massima fortuna del cattolicesimo-liberale che, dopo il fallimento dei moti mazziniani del 1843-1844, si impose come unica ideologia possibile nelle particolari circostanze storiche della situazione italiana, quando, venuta meno ogni prospettiva di rivoluzione giacobina, l'unica strada percorribile per la realizzazione del Risorgimento nazionale appariva quella rappresentata da una sorta di ammodernamento della Restaurazione, operato d'accordo con la Chiesa.

Il movimento neoguelfo, che riscosse, in un primo tempo, le simpatie di Lorenzo Agnelli, si alimentò della grande tradizione letteraria e storiografica che, dal “Conciliatore” sino a Balbo, a Manzoni e, quindi, a Gioberti, si era impegnata a difendere il Papato contro le accuse di attività antinazionale del Machiavelli e quelle di usurpazione dei poteri civili del Giannone ed a lumeggiarne l'opera come favorevole al bene dell'Italia. Pertanto, sulla base di tali presupposti, il cattolicesimo-liberale legava la rinascita dell'Italia alla storia della Chiesa ed individuava nel Primato giobertiano il programma per raggiungere l'unità federale degli Stati italiani sotto la guida del Pontefice.

Per potere meglio illustrare l'evoluzione del pensiero e dell'impegno di Lorenzo Agnelli è opportuno, però, precisare che la sua attività scientifico-didattica si sviluppò in quel periodo della storia nazionale, collocabile tra gli inizi degli anni '70 e la fine degli anni '90 dell'Ottocento, caratterizzato da grandi trasformazioni in tutti i settori della vita sociale e civile, dalla formazione di una nuova identità culturale e dal sorgere della questione meridionale, con tutto il suo peso negativo di squilibrio socio-economico. Un momento storico segnato, quindi, da problemi di non lieve entità, per la cui soluzione era necessaria una classe dirigente in grado di avviare e realizzare una lunga serie di trasformazioni amministrative e pubbliche da armonizzare, poi, con l'evoluzione del tessuto sociale della nazione.

La figura di Lorenzo Agnelli può essere inquadrata all'interno della borghesia cattolica moderata e progressista che si impegna a trasformare e migliorare le condizioni della società meridionale dopo l'unità: dal 1865 al 1887, infatti, durante la permanenza in Calabria e in Sicilia, come direttore dei Licei, visse un intenso periodo operativo, quando, senza trascurare gli impegni di docente, si dedicò all'approfondimento dei problemi di quelle regioni con opere assai significative.

Autore: Antonio Ventura

Data aggiornamento: 16 aprile 2009

Secondo livello
Approfondimento

Indice degli argomenti:

  1. Le idee politiche
  2. La produzione letteraria
  3. L'impegno sociale
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