Informazioni generali:
La vita e la formazione culturale
All'età di soli undici anni, infatti, Michele Bellucci già teneva concerti pianistici a Lucera ed a Foggia, senza, tuttavia, trascurare per questo l'impegno scolastico, perché a sedici anni superò brillantemente gli esami ginnasiali nel Convitto nazionale di Lucera, dove frequentò le scuole superiori.
A Napoli, nel 1873, conseguì la laurea in Giurisprudenza e per l'abilitazione
alla carriera forense fece pratica, per circa tre anni, presso gli studi
legali dei maggiori giuristi napoletani: Enrico Pessina e Nicola Amore,
mentre continuava a frequentare il Conservatorio musicale di San Pietro
a Majella, diretto da Nicola d'Arienzo e da Paolo Serrao, sino al superamento,
nel 1874, degli esami di pianoforte, composizione e strumentazione.
Fornito di ampia cultura letteraria e musicale, intraprese una intensa attività
di critico musicale, che gli procurò in breve tempo rinomanza ed autorità,
anche grazie ai concerti pianistici che dal 1877 al 1883 tenne in varie
città italiane.
Nel 1887, però, fu costretto a trascurare i suoi interessi: lasciò Bari, dove insegnava pianoforte e prese il posto del padre nello studio notarile di Manfredonia.
Nel 1923 fu collocato in pensione e riprese a coltivare le passioni culturali della giovinezza, senza abbandonarle neppure quando, nel 1937, raggiunse il figlio Ermanno a Roma, dove morì il 23 dicembre 1944.
Autore: Antonio Ventura
Data aggiornamento: 17 marzo 2009

