Approfondimento:
La produzione letteraria
La sensibilità artistica che si manifesta nei disegni e nelle acqueforti è la stessa che vibra nelle opere letterarie. Le poesie: da Ruit hora, al Piccolo poema dei nostri giorni, a Dietro l'opaca siepe, La radice e la fronda, Tre paesi e tre canti, sino a Esitazione della sera, la raccolta più completa ed intensa; le novelle: La povera vita, Due scarpette di panno rosso; i romanzi: La luce che non si spegne, Le parole per tutte le ore, Il romanzo di una primavera.
In quasi sessant'anni di attività letteraria, Alfredo Petrucci conobbe le maggiori correnti poetiche del Novecento: Futurismo e Crepuscolarismo; Ermetismo e Neorealismo, tuttavia, non cadde mai negli eccessi e rimase sempre ugualmente distante dal semplicismo crepuscolare o dall'aridità dell'esagerato ermetismo; allo stesso modo, nelle novelle si mantenne sempre in perfetto equilibrio tra concreto e fantastico e riuscì a portare la terra d'origine e le sue genti nella letteratura, rivelandone l'intima essenza nei momenti di gioia e di dolore.
Si potrebbe parlare ancora dell'artista, dello storico, del poeta, ma è difficile riuscire a seguire tutte le fila di una tanto straordinaria operosità: fu, infatti, anche storico di Roma e del Risorgimento; novelliere per l'infanzia in due opere edite dalla S.E.I., Fra terra e cielo e Arcobaleno; infine, pubblicista di successo nella terza pagina de "Il Messaggero" e de "Il Gargano", che ospitarono a lungo le sue prose d'arte e di storia, le novelle, le poesie.
Autore: Antonio Ventura
Data aggiornamento: 16 aprile 2009

