Area La ricerca in biblioteca: collocazione dei documenti.
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Le collocazioni dei documenti della Biblioteca Provinciale di Foggia sono organizzate in quattro campi:
I campi Collocazione e Specificazione cambiano in base alle varie Sezioni. Il campo sequenza si usa per le opere in più volumi, come le enciclopedie, per indicare la successione dei vari pezzi fisici.
Le sezioni, corrispondenti ai settori in cui sono collocati fisicamente i libri, sono:
Nella Sezione Sala Ragazzi la collocazione segue la Classificazione Decimale Dewey. Alla notazione numerica di classe seguono le prime tre lettere dell'autore o del titolo, a seconda di quale sia l'intestazione principale.
Un esempio: S.R. 945 MON
Fanno eccezione a questo sistema di collocazione i testi letterari, per i quali è stato adottato il sistema Celbiv, che è organizzato per generi letterari secondo il seguente elenco:
Nella sezione Sala Adulti sono collocati i documenti della Sala Narrativa e
dell'Area Divulgativa, che hanno due tipi di collocazione distinta.
Si è scelto di mantenere il campo sezione della storica Sala Adulti perché,
queste due nuove aree che ne hanno preso il posto fisicamente, sono anche, a
livello ideologico, la naturale evoluzione della Sala Adulti.
Nella Sala Narrativa lo schema di collocazione è il seguente:
Specificazione: prime tre lettere dell'autore seguite da prime tre lettere del titolo.
Sequenza: numero progressivo in caso di monografie a più livelli
Un esempio: S.A. NE MAR BRA
La collocazione dell'Area Divulgativa prevede, oltre all'indicazione di sezione (S.A.), soltanto la denominazione dell'area secondo il seguente elenco:
Un esempio: S.A. SALUTE
La sezione Sala Consultazione utilizza una collocazione a scaffale aperto. I documenti sono contrassegnati da una notazione numerica, corrispondente alle 10 classi della Classificazione Decimale Dewey, seguita dalle prime tre lettere del cognome dell'autore o del titolo, a seconda di quale sia l'intestazione principale. Le notazioni numeriche sono formate da almeno tre numeri, organizzati nelle seguenti divisioni.
Un esempio: S.C. 854.912 GAD
I seriali della Sala Riviste sono organizzati per annate. La collocazione è costituita da una notazione numerica attribuita secondo la Classificazione Decimale Dewey, da una notazione alfabetica secondo lo schema 3+1+1+1 delle prime parole del titolo, dall'indicazione dell'anno della rivista.
Un esempio: Emeroteca 945.725 ARCHSDT 1975
Nella sezione Fondi Speciali la collocazione prevede un numero romano seguito da una lettera indicante il formato e da un numero di sequenza.
Un esempio: F.S. XV B 27
La collocazione varia per opere appartenenti a particolari fondi. In questo caso essa è costituita dall'indicazione di formato, da un numero di sequenza e da una specificazione derivante dalla denominazione del fondo.
Un esempio: F.S. B 521 VOCINO
Nella sezione Deposito la collocazione è per formato nella materia. Questo significa che ai libri viene attribuito un codice numerico che identifica la disciplina, ed uno alfabetico che individua il formato. Segue il numero progressivo dei singoli documenti.
Un esempio: Dep I B 245 (si tratta del 245esimo documento di storia con una dimensione compresa tra i 20 e i 28 cm, collocato in deposito)
Misc - miscellanee di opuscoli (opere con meno di
100 pagine)
OC - opere in continuazione
CO – collane
Per i fondi speciali, la collocazione è diversa, perché riproduce il nome del fondo, il più delle volte arrivato in biblioteca in seguito ad un dono.
Un esempio: DEP B 2362 GENTILE
Nella sezione Immagini&Suoni la collocazione è organizzata secondo la Classificazione Decimale Dewey seguita dalle prime tre lettere dell'intestazione principale.
Un esempio: Mediateca 780.1 ROM
Per i documenti su o di personaggi specifici del mondo del cinema (registi, attori, sceneggiatori, etc.) la collocazione è composta da una sigla di due lettere che rappresenta il paese del regista, da una specificazione costituita dalle prime tre lettere del cognome del personaggio e le prime tre lettere del titolo del documento.
Un esempio: Mediateca IT Fel AMA
Per i manifesti viene aggiunta una m finale.
Un esempio: Mediateca IT 1946-99 Fel AMA m
I documenti de ilDock sono collocati secondo la Classificazione Decimale Dewey seguita dalle prime tre lettere dall'autore o del titolo.
Un esempio: Dock 337.142 RAP
Fanno eccezione i documenti della sezione fumetti per la quale si utilizzano due lettere che indicano il paese del disegnatore, le prime tre lettere del disegnatore seguite dalle prime tre lettere dell'intestazione principale (autore o titolo) del documento.
Un esempio: Dock US Sch SCH
Per i progettici didattici delle scuole è invece prevista una diversa collocazione, che consiste in una sigla ed un numero di sequenza:
Un esempio: Dock PDE 18
In questa sezione sono collocati documenti d'ambito biblioteconomico
ad uso esclusivo dei dipendenti della Biblioteca.
Anche qui la collocazione è organizzata secondo la Classifìcazione
Decimale Dewey seguita dalle prime tre lettere dall'autore
o del titolo.
Un esempio: Direz. 020 TOD
Fine documento.