Area La Ricerca in biblioteca: Autori Vari sec. XIV - XVII della Collezione dei Manoscritti
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Cart.; mm. sec. XV (1475); mm. 145 x 220; ce. 29, ciascuna di 26 linee; numer. originale; scrittura umanistica; iniziali in rosso ed azzurro; ril. recente; dorso in pelle, con lettere e fregi in oro e n. di collocazione 139.
Prov.: Nicola Zingarelli, 1936.
A c. 29: «Qui finisce della origine vita et costumi et studii di dante aldighieri poeta clarissimo et delle opere composte dallui fatta da giovanni bocchacci addi XXIII di luglio ore XV MCCCCLXXV» sul verso del foglio di guardia anteriore note autografe a matita di Nicola Zingarelli: «Ms with text different from the first printed edition» e «Da questo ms. deve provenire direttamente il Laurenziano PI. LXV, n. 41, che ha lo stesso n. d'ordine che qui si vede da c. 16; invece il Magl. II, IV, 20, che è strettamente affine ad essi, non può derivare dal Laurenziano, come si afferma da Macrì Leone e da Rostagno, nè dal presente; questo ms. è il più antico della famiglia, come dimostra la grafia. N. Z.»
Membr.; sec. XVI (1531-1536); mm. 315 x 414; cc. 68; numer. originale; anepigrafo; ril. recente in pergamena; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7 - M. 5. 1; a e. 63 t. il bollo tondo B.C.F. ed il n. d'ingr. 58069; sul dono il n. di collocazione 62.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Copia autentica, estratta dai propri protocolli dal notaio Alfonso Biscia di Napoli, della sentenza emessa dai regi commissari deputati, e dallo stesso Biscia, in qualità di attuario, precedentemente notificata al monastero.
A c. 66 t., dopo la copia e scritto da mano aliena, si legge: « Marsico Novo. Bona oblata pro Dominico de Matteo di ditta Città ».
Cart.; [sec. XVI-XVII]; mm. 287 x 425; cc. 162; numer. recente a matita; ril. moderna in pergamena; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7 - M - 11, sul dorso il n. di collocazione attuale 61
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Nulla del testo - dalla brutta scrittura e farraginosamente presentato sotto le singole lettere ordinate a rubrica - porta ad attribuirlo al Sacchetti, che in un elenco dei mss. della Provinciale ne è indicato quale autore, forse sulla base di antiche informazioni, ora non rintracciabili per una verifica.
Cart. miscell. : [sec. XVI-XVII]; mm. 233 x 335; cc. 161; la c. 51 manca; numer. originale ad inchiostro, ripetuta recentemente a matita; occhi marginali della stessa mano del testo, annotazioni marginali di altre mani coeve; anepigrafo; ril. in pergamena; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7 - M.5.6; sul dorso il n. di collocazione attuale 63
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Il manoscritto contiene in copia: Privilegio di Alfonso I d'Aragona, datato Tivoli, 1 agosto 1447, istitutivo della Dogana delle pecore di Foggia (cc. 1-2)1; Informatione et consulta si dona al excelente signor Joan de Figaroa del Consiglio di sua Maestà et regente la Regia Cancelleria in questo Regno di Napoli per lo regimento et governo de la regia dohana de le pecore di Puglia, tanto per lo servitio et utile de la Regia Corte, come per lo buon governo di detta dohana, et l'honore del dohaniero, et de li altri officiali di essa dohana, di fare administrare, et exercitare l'officio integramente per ciascuno di essi da principio fino al ultimo a tale che la regia corte sia benservita senza lesioni nè fraude de l'intrate di detta dohana, et che li homini patroni di bestiami non siano detratiati, nè tirannizati, et che habiano lo recto, et buon governo secondo si convene con la solita et antiqua bontà, libertà, franchitia, et immunità delle quale da certo tempo in qua per la turbulentia de li tempi sono stati oppressi et defraudati di molte sorte, et manere a tal che essi homini di dohana ne hanno patuto et pateno diffaore, violentia, detrimento, et danno, et conseguente la Regia Corte ne percepe interesse si come appresso si denota; la qual informatione et consulta si dona al predetto signor regente fedelmente per persona cordialissima al servitio de la predetta Maestà et perfetto amico et servitore di sua Signoria, da la quale se ne può cogliere tutto lo bene et lo male, che potesse succedere in detta dohana, et con alcuna parte de nota de li rimedii, et provisioni se ce potessero applicare per la conservatione de la dohana, et evitare lo interesse di Sua Maestà parlando con sopportazione, senza preiudicio, nè infamia de li dohanieri, et altri officiali presenti, et preteriti, ma solum puramente per lo servitio de la corte, et governo de la dohana: date... (cc. 3-122)2; Summaria informatione del origine et governo de la Dohana (cc. 123-138); Consulta fatta per lo dohaniere et credensiero de la dohana delle pecore alla Maestà del signor Re. 1470 (cc. 139-140); Relatione delle cose della dohana del signor Fabritio de Sangro. 1573 (cc. 141-142); Altra consulta anonima (cc. 143-145); Consulta di Michele di Villanova per dar a coltura 500 carra di terreni. 21 dicembre 1559 (cc. 146-147); Diploma di Ferdinando d'Aragona, datato Napoli 5 dicembre 1470 (cc. 148-150); Istruzioni doganali diverse (cc. 151-156); Discorso sul feudo di Monteserico perché sia dato a coltura (cc. 157-158); Pandetta della mastrodattia doganale del 1574 (cc. 160-161).
NOTA 1) Dalla grafia sembra una copia della fine del sec. XVI.
NOTA 2) Dalla grafia, questa e le successive copie del ms. sembrano appartenere al XVII secolo.
Cart.; [sec. XVII]; mm. 225 x 320; cc. XXIV-259; numer. originale da c. 17; bianche le carte 16 t., 24 t. - 26 t., 40 t., 42 t. - 44 t., 162 t, 165 t., 165 d., 166 t., 167 - 169, 174 t., 188 t., 213, 218 t., 223 t., 242-243, 257-259; mancano le carte 168, 169, 224; anepigrafo; ril. moderna in pelle; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7 -M. 4. l; a c. 1 il bollo tondo B.C.F.; a c. 256 t. il bollo lungo B.C.F. e il n. d'ingr. 58163; sul dorso in n. di collocazione attuale 42.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Originariamente estranee al ms. le cc. I-XVI con copie di vari documenti degli anni 1563-1570 relativi a Giovanni Berardino ed Antonio Carbone, marchese di Padulo, le quali risultano autenticate da tale Luca Gracian, spagnuolo, notaio pubblico e scrivano di Sua Maestà. Il ms., oltre all'indice (cc. XVII-XXIV), racchiude la copia dei seguenti documenti, d'interesse strettamente doganale: Instruttioni che si danno per lo Illustrissimo Sig. D. Pietro di Toledo Marchese di Villafranca viceré locotenente et Capitano Generale di la Cesarea et Catholica Maestà in questo Regno a voi magnifico Ferrante di Sangro Regio Dohaniero de la Dohana di la Mena di le pecore di Puglia per lo bon governo, benefitio et conservatione, et augumento de la detta Regia Dohana. Anno 1541 (cc. 1-16 r.); Ordini e capitoli di Antonio Perronoto, cardinale di Granvela, alla Regia Camera sulla Dogana delle pecore. 27 agosto 1575 (cc. 18-39); Altra disposizione del 13 settembre 1577 (c. 40); Capitoli patti et conventione firmate tra l'Ill.mo et Ecc.mo Sig. D. Perafano de Ribera Duca d'Alcalà marchese di Tariffa ecc., Vicerè locotenente et Capitaneo Generale della Ser. ma et catt.ca Maestà del Re nostro Signore, in nome di sua Maestà et della Regia Corte da una parte, et l 'infrascritti locati della Dohana delle pecore di Puglia, et l'altri dall'altra parte sopra le cose infrascritte [terre salde]. 16 febbraio 1560 (cc. 41-42 r.) Diverse disposizioni regie e della Regia Camera dirette ai Doganieri di Foggia, 1468-1479 (cc. 45-142)1; Instruttioni noviter date per la Regia Camera de la Summaria al magnifico Gaspare de castillioni Regio dohaniero de la dohana, et mena de pecore di Puglia di le cose infrascritte da servarse per esso in lo presente anno III ind. 1469 (cc. 143-147); Privilegio di Ferrante I d'Aragona del 5 dicembre 1470 a richiesta di Domenico di Fonte, Giorgio di Marino di Aquila e di not. Corrado di notar Amico de Castel del Monte sindaci eletti per tutti patroni gargari et pecorari della Dohana (cc. 147 t.-150); Altri ordini regi degli anni 1468-1473 (cc. 151-155); Istruzioni in 28 capitoli di re Ferrante I al Doganiere Cola Caracciolo (ce. 156-162); Petitioni se dimandano per homini de la Dohana a la Maestà del Sig. Re Don Ferrando d'Aragona Re di Sicilia (cc. 163-164); Estratto dal processo fra il Duca d'Andria e il R. Fisco per gli erbaggi della terra di Gioia. 1480 (c. 165); Copia del 1561 dell'ordine di rispettare la sentenza della Sommaria del 1563 circa l'esenzione degli erbaggi della terra di Gioia dalla giurisdizione della Dogana; altri documenti relativi (cc. 165a-166); Estratti diversi ricavati dal processo tra il Cardinale Gesualdo e il Regio fisco, dal registro Licterarurn Partium 3° anno 1469 (cc. 170-172), dal registro Int. Comuni anni 1444-1445 (cc. 173-174), dal registro Executoriarum anno 1483 (cc. 175-180), dal computo di Gaspare Castiglione doganiere anno 1474 (cc. 181-185), dal computo di Nicola Caracciolo anno 1479 (cc. 186-188); Copie di lettere di Ferrante I e di altri atti presenti nel computo di Nicola Caracciolo 1482-1490 (cc. 189-206); Estratti diversi ricavati dal computo di Michele de Afflitto, anno 1494 (cc. 207-208 r.), di Ludovico d'Afflitto, anno 1497 (c. 208 t.), dai notamenti e dal conto di Francesco Montluber, 1447 (cc. 209-212): Copie dal registro Partium XI, anno 1473 (cc. 214-215), dal reaistro Partium XXI, 1480 (cc. 216-218), dal registro Curie, 1472 (c. 219), dal registro Partium, 1470 e 1480 (cc. 220-232), ex libro notamentorum, anno 1482 (c. 223), dal conto di Gaspare Castiglione 1466 (cc. 224-239); Per la remissione della fida delle pecore rognose. 1474 (cc. 240-241); Privilegio di Carlo V del 6 giugno 1577 (cc. 242-256).
L'importanza di questo ms. appare in tutta evidenza quando si consideri che fin da epoca remota gli atti più antichi della Dogana delle pecore di Foggia sono scomparsi.
NOTA 1) A cc. 70'a-70'd appaiono copie di atti del 1656, inseriti per errore in quel quinterno all'atto della rilegatura.
Orig. cart.; sec. XVII; mm. 165 x 225; cc. 19; numer. recente a matita; bianche le cc 1 t., 2 t.; ril. moderna con dorso in pelle; nel frontespizio il bollo tondo B.C.F.; a c. 19 il bollo lungo, stesso testo, ed il n. d'ingr. 58210; dorso muto.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
A c. 18 firma autografa del Borrelli e suggello ad ostia, di forma stellata. Al margine del ms. appaiono chiose diverse, tutte però della stessa mano che sul foglio di guardia anteriore ha scritto « Consilium Camilli Borrelli De Subsidio vassallorum erga Baronem quando et in quibus casibus competat », e che è diversa da quella del testo.
Cart. miscell. ; sec. XVII ex. (1693-1697); mm. 150 x 200; cc. 197; numer. recente a matita; bianche le cc. 91 t., 92-95 r. e t., 129 r. e t., 166-169 r. e t., 191-193 r. e t.; ril. moderna con dorso in pelle; nel frontespizio il bollo tondo B.C.F.; a c. 197 il bollo lungo, stesso testo, ed il n. d'ingr. 58221; dorso muto. la collocazione dell'ex B.C.F.: 7-M.3.40 ed il n. di collocazione attuale n. 137 si desumono da scritture d'ufficio della Provinciale.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Copia per fini scolastici fatta dal foggiano Giuseppe Donadoni. Cfr. a c. 91 ove si legge: «Abbas Joseph Donadoni in Collegio Macedonio Neapolis studens scripsit anno 1693»; a c. 190: «Neapoli die 28 mensis octobris '97 sub disciplina admodum Reverendi D. D. Petri de Turris omni virtute praediti». A cc. 194-197 è una «Notizia astrologica. Per Giuseppe Francesco Nicola nato a 18 luglio 1675 giorno di giovedì la sera a un hora di notte».
Cart.; sec. XVII ex. (1698); mm. 208 x 290; cc. 264; numer. recente a matita; bianche le cc. 2 - 5 r. t., 6 t., 7 r. e t., 8 t., 9 t., 10 r. e t., 11 t., 12 r. e t., 13. t., 44 t., 15 r. e t., 16 t., 17 - 18 r. e t., 19 t., 20 - 21 r. e t., 22 t., 23 -25 r. e t., 26 t., 27 t., 28 - 30 r. e t., 31 t., 32 r. e t., 34 - 35 r. e t., 36 – 40 solo t., 42 - 44 solo t., 45 r. e t., 46 t., 47 r. e t., 48 t., 49 - 50 r. e t., 5 1 r. e t., 55 t., 56 - 58 r. e t., 62 - 64 r. e t., 65 t., 66 - 67 r. e t., 68 t., 69 r. e t., 70 t., 71 t., 71 bis t., 72 t., 73 r. e t., 74 t., 75 r. e t., 76 - 79 solo t., 80 81 r. e t., 82 t., 83 t., 85 t., 87 t., 90 - 91 r. e t., 92 t., 93 r. e t., 94 t., 96 t., 97 r. e t., 98 t., 99 r. e t., 100 t., 104 - 105 r. e t., 106 t., 107 r. e t., 108 t., 109 t., 110 r. e t., 111 - 115 solo t., 117 - 118 r. e t., 119 t., 120 - 121 r. e t., 122 t., 123 r. e t., 124 t., 125 r. e t., 126 - 130 solo t., 131 r. e t., 132 t., 133 t., 134 r. e t., 135 t., 136 r. e t., 137 t., 139 - 142 r. e t., 143 t., 144 t., 148 t., 149 - 150 r. e t., 151 - 153 solo t., 154 - 155 r. e t., 156 t., 157 t., 158 r. e t., 159 - 162 solo t., 165 - 167 r. e t., 168 t., 169 r. e t., 170 - 176 solo t., 177 - 178 r. e t., 179 t., 180 r. e t., 181 t., 182 r. e t., 183 t., 183 bis t., 184 t., 185 r. e t., 186 - 193 solo t., 195 r. e t., 196 r. e t., 197 - 205 solo t., 206 - 207 r. e t., 208 t., 209 r. e t., 210 t., 211 r. e t., 212 - 218 solo t., 219 - 220 r. e t., 223 t., 224 r. e t., 231 t., 233 t., 236 - 238 solo t., 240 t., 243 t., 244 t., 246 r. e t., 247 - 250 solo t., 251 -253 r. e t., 255 - 257 solo t., 258 r. e t., 259 t., 260 r. e t., 261 t., 263 t., 264 t.; autografo; ril. moderna in pergamena; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7 - M 5. 26; sul dorso il n. di collocazione attuale 66.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Unico superstite di un lavoro in più volumi contiene voci da L (la prima: laicus) a P (l'ultima: praeceptum), ma diverse di esse sono solo annunciate e non svolte (così: lapillus, latro, ligator, ecc.). A cc. 223-224 è la copia di un atto in origine estraneo all'opera, per errore entrata a far parte di essa mediante la rilegatura. Si tratta di un documento dell'archivio della Dogana delle pecore, a firma del segretario Telese, trascritto nel 1718 (e cioè posteriormente all'anno di morte del Gaudiani, avvenuta nel 1716).
Cart.; [sec. XVII]; mm. 202 x 283; cc. 307; numer. recente a matita; bianche le cc. 1 t., 3 r. e t., 4 t., 6-7 r. e t., 8 t., 9 r. e t., 10 t., 12 t., 13-14 r. e t., 15 t., 16 t., 17 r. e t., 18 t., 19 r. e t., 20 t., 22 t., 23-25 r. e t., 26 t., 29 t., 30 t., 31-32 r. e t., 33 t., 34 t., 35-36 r. e t., 37-39 solo t., 40 - 41 r. e t., 42 t., 43 t., 44 - 45 r. e t., 46 - 59 solo t., 61 t., 62 r. e t., 63 t., 65 - 67 solo t., 68 r. e t., 69 t., 71 - 73 solo t., 74 r. e t., 75 t., 76 t., 77 r. e t., 78 t., 79 t., 80 r., 81-84 solo t., 86-87 r. e t., 88-90 solo t., 91-93 r. e t., 94-96 solo t., 97-98 r. e t., 101 t., 102 r. e t., 105-107 r. e t., 108 t., 111-113 solo t., 115 t., 117-119 r. e t., 120 t., 121 t., 122-125 r. e t., 126-131 solo t., 133-135 r. e t., 136 t., 140-143 solo t., 144-146 r. e t., 147 t., 148-149 r. e t., 150 t., 151-152 r. e t., 153-155 solo t., 156 r. e t., 157 r., 158-164 solo t., 166-167 r. e t., 168 t., 169 r. e t., 170-173 solo t., 174-175 r. e t., 176 r., 177 t., 179-181 r. e t., 182 t., 183 t., 184 r. e t., 185 t., 187 t., 188-189 r. e t., 190 t., 191 r. e t., 192 t., 193-194 r. e t., 196 t., 197 t., 198-199 r. e t., 200 t., 202-203 r. e t., 204 t. 205 r. e t., 206-210 solo t., 211-213 r. e t. 214-233 solo t., 227-228 r. e t., 229 t., 230 t., 232 r. e t., 236 t., 237 t., 239 t., 241 - 242 r. e t., 245 t., 246 t., 249 t., 250 r. e t., 255 t., 256 t., 259 t., 260 t., 262 r. e t., 264 r. e t., 265 - 268 r. e t., 273-278 solo t., 280 t., 281 r. e t., 282 t., 283 r. e t., 284 t., 285 t., 296 - 297 r. e t., 299 r. e t., 301 r. e t., 302 r., 304 r., 305 r. e t., 307 t.; autografo; ril. moderna in pergamena; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.; 7 - M. 5. 27; a c. 306 t. il bollo tondo B.C.F. ed il n. d'ingr. 58160; sul dorn. il n. di collocazione attuale 83.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Il ms., unico superstite dei quattro tomi che forse formavano un tempo l'intero repertorio, presenta come primo lemma « praciudicium », come ultimo « uxor », e riguarda, le sole lettere P-V. E' privo di datazione propria, ma è riferibile con ogni probabilità al sec. XVII. Cfr. , per questa attribuzione, il ms. precedente.
Cart.; sec. XVII; mm. 220 x 306; cc. 36 + tavv. 12 non numer.; rilegatura in piena pergamena; nel frontespizio il bollo ovale « Roberto Nolli ».
Cart.; sec. XVII ex. (1692-1963); mm. 140 x 210; cc. 357; numer. parzialmente originale ad inchiostro, recente a matita; bianche le cc. 63-64 r. e t., 167-170 r. e t., 238 t., 239-242 r. e t., 342-345 r. e t., 348 t., 349 r. e t., 351-352 solo t., 353-355 r. e t.; ril. antica in piena pergamena; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7- M. 3.42; a e. 1 il bollo tondo B.C.F.; a e. 357 il bollo lungo, stesso testo, ed il n. d'ingr. 58224; sul dorso muto il n. di collocazione attuale 103.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Copia redatta da Geronimo Donadoni, studente in Napoli, fra il 1692 e il 1963 (v. a c. 238).
Cart. miscell. ; sec. XVII ex. (1692-1693); mm. 145 x 205; cc. 475; numer. parzialmente originale ad inchiostro, recente a matita; bianche le cc. 1 t., 2-7 r. e t.; 8-9 solo t., 67 t., 69 r. e t., 70 t., 75-79 r. e t., 178 t., 184-185 r. e t., 194 r. e t., 272-274 r. e t., 319 r. e t., 375 t., 377-379 r. e t., 387-388 r. e t., 444 r. e t., 459 t., 475 t., ril. antica in piena pergamena; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7 - M. 3. 43; a c. 1 il bollo tondo « B.C.F. »; a c. 475 il bollo lungo, stesso testo, ed il n. d'ingr. 58225; sul dorso n. « Institutiones iuris civilis » e n. di collocazione attuale 04.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Copia del Commentario salazariano ai quattro libri delle Istituzioni giustinianee e di altri scritti giuridici eseguita da Giuseppe Donadoni, foggiano, studente in Napoli, fra il 1692 ed il 1963.
A. c. 1 sono alcune notiziole ricavate da Plinio e altre sulla Magna Grecia, su Napoli e su Amalfi; a c. 7 una «Ricetta per l'inchiostro fino», seguita dal seriore commento «Ottima ricetta».
Cart.; sec. XVII; mm. 187 x 265; cc. 93; numer. originale; adespoto; ril. moderna in pelle; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7 - M. 4. 15, nel frontespizio il bollo tondo B.C.F.; a e. 93 t. il bollo lungo B.C.F. ed il n. d'ingresso 58179; sul dorso l n. di collocazione attuale 16.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Segnalato da Giuseppe Villani nel VOL. IV degli Inventari dei manoscritti delle biblioteche d'Italia di Mazzatinti, Pintor e Sorbelli.
La Historia vera e propria, dopo il « proemio » (cc. 2-8), comincia effettivamente a c. 8.
Cart.; [sec. XVII]; mm. 140 x 205; cc. 18; num. recente; bianche le cc. 8 t., 11-18 r. e t.; adespoto; ril. moderna in pelle; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7 - M. 3. 35; a e. 2 il bollo tondo B.C.F.; a c. 10 il bollo lungo B.C.F. ed il n. d'ingresso 58209; sul dorso n.1 dell'attuale collocazione.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Cart. miscell. ; sec. XVII; mm. 220 x 310, alcune di diverso formato; cc. 230; numer. recente a matita; bianche le cc. 1 t., 5 t., 7 r. e t., 19 r. e t., 29 r. e t., 32-34 solo t., 35 r. e t., 41 r., 47 t., 48 t., 53 t., 58 t., 61 t., 63 r. e t., 66 t., 67 r., 72-73 r. e t., 77 t., 78 t., 84 t., 85 r. e t., 97 t., 98-99 r. e t., 101 t., 107 t., 108 r. e t., 112 t., 124-127 r., 136 r., 141 t., 142 r., 145 t., 146 r., 151 t., 152 r. e t., 166-168 r. e t., 169 t., 174 t., 175-177 r. e t., 185 r. e t., 186 t., 187 t., 188-190 r. e t., 196 t., 200 t., 201-202 r. e t., 206 r., 219 r., 228 t., 229 r. e t., 230 r.; anepigrafo; ril. moderna con dorso in pelle; a c. 230 il bollo tondo B.C.F. ed il n. d'ingr. 58080; dorso mun.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Fra tutti si segnalano i seguenti scritti e note giuridiche, dovuti a diversi legali:
Allegazioni diverse, di cui due a stampa, sulla vertenza per l'eredità di Giovanni Ferrante Lucatiello (cc. 2-19); Factum et ius pro Domino D. Joanne de Afflicto, herede Prudentiae Cuoci per medium personae contra Creditores Joannis Antonii Cuoci et Joannis Petri Grassi. A stampa (cc. 20-21); Sulla questione vertente tra i figli di primo e di secondo letto della fu Silvia de Muro (cc. 22-23); Sulla pretesa riunione dell'oratorio di San Dionigi alla chiesa parrocchiale di S. Teodoro di Melfi (cc. 24-28); Allegazione sulla vertenza fra Lucrezia Compagno di Atella ed i fratelli De Giuvenco di Melfi (cc. 30-32); Sulla pretesa di antefato di Margherita Grigis. 10 dicembre 1650. (c. 34); Sulla causa vertente tra i chierici Andrea Gagliardo ed Andrea de Gliascara per il diritto di congrua (cc. 70-71); Per la controversia tra il Collegio dei Canonici di Melfi ed i parrochi (cc. 100-101); Allegazioni per il capitolo di Melfi contro il chierico Agostino Facciuto (cc. 118-124); Per Orazio Chica e Scipione de Rosa (cc. 155-158); Sulla causa tra il capitolo di Melfì e Carlo Donadoni di Melfi (cc. 159-165).
Cart.; sec. XVII-XVIII; mm. 220 x 270, c. 367; numer. recente a matita; bianche le cc. 16 t., 17 t., 21 t., 22 r. e t., 30 t., 35 t., 40 r. e t., 47 r., 48 t., 54 r. e t., 70 t., 76 t., 80-81 r. e t., 123 r. e t., 134 t., 147 r., 153 r. e t., 158 r. e ., 162 r., 163 r. e t., 170 r., 179 r. e t., 180 r., 183 t., 185 t., 190 r. e t., 191 r., 195 t., 196 r. e t., 200 t., 210 t., 211 r., 215 r., 218 t., 219 r. e t., 221B r. e t., 240 t., 245 r. e t., 247 t., 264 t., 265 r., 279 t., 294 r. e t., 295 r., 301-302 r. e t., 303 r., 326 r., 340 t., 341 r. e t., 342 r., 357-361 r. e t., 362 r., 367 r.; anepigrafo; ril. moderna in pergamena; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7 - M. 5. 25; a c. 367 t. il bollo tondo B.C.F. ed il n. d'ingresso 58158.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Il ms. contiene: Notabilia super commissionibus et stylo Signaturae (cc. 1-16); Considerationes super demanialibus et iuribus pascuorum spectantibus ad universitates cum aliis etiam pro baronibus ut intus. 1656-1661. A firma di Antonius Bruscus minimus (cc. 17-21); Trattazioni di alcuni questioni di diritto (9 in tutto), non datate, a cura di Fabius Bruscus nepos (cc. 2348), e di Vincentius Pisculli (cc. 49-53); Factum et ius supra materiam fideicommissi ordinata a Luca Coraggio pro Thorna Coraggio meo compatre eius filio et in causa inter ipsum. et Carolo Cantasulo e Melphia 1771. Antonius Bruscus minimus (cc. 55-70); Questioni diverse circa i testamenti (come Testamentum inductum vel deletum...) (cc. 71-79); Allegationes in iure contra exercentes officia publica et participantes in gabellis universitatis (cc. 82-83); R. P. D. Pirovano melphiense pro P.R.DD. Francisco Loffredo, Johanni Baptista Danesio et litis consorti, Fiscus et D. Johannes Baptista Galeasi adherens (cc. 84-91); Circa materiam suspicionis iudiciis (cc. 92-94); In materia fideicommissorum (cc. 95-104); Varie altre minori allegazioni (cc. 105-200); Iurium allegationes pro Isabella Lopes contra clericum Hyeronimum de Compagno. Giovanni Matteo de Aloisio avvocato (cc. 201-218); Varie altre minori allegazioni (cc. 219-261); Nota di fatto e ragioni a pro di Tommaso Fusco con Anna Ranucci. Commissario il sig. D. Giovanni Salzedo; scrivano Vecchiarelli (cc. 262-265); Risposta alle nullità presentate da D. Nicola de Costanzo nella causa con i minori de Costanzo. sec. XVIII (cc. 266-271); Breve nota per l'intestatione fatta al sig. Alesandro Francuccio e suo cessionario contro il sig. D. Domenico Penna. A relatione del Giudice Giovanni de Ruggiero commissario; Salerno mastrodatti. sec. XVIII (cc. 272-273); Eredità giacente di Adamo d'Orta. Al sig. commessario Orazio Tauro. sec. XVIII (cc. 274-279), Breve nota di fatto e ragioni per l'Università di Casandrino con il sig. Francesco Brancaccio. Sig. Cons. Orazio Tauro delegato dell'arredamento del vino a minuto (cc. 280-295); Ristretto di fatto e ragioni per Nicola Ciaccio con il magnifico D. Giovanni d'Afflitto barone di Rocca Gloriosa. Il sig. Cons. Giacomo Salerno commissario. In banca di Marullo. Arena scrivano (cc. 296-303). Fatto e ragioni per il venerabile Monastero di San Domenico de Stilo con il magnifico curatore del patrimonio e procuratore de' creditori di D. Antonio e D. Detio Sanseverino. Commissario il R. Consigliere Marchese della Valletta. In banca di Rubino. De Luca scrivano sec. XVIII (cc.304-311); Ristretto delle ragioni in difesa del Barone Bruni contro il Barone Cafaro. Regio Consigliere Francesco Salanes commissario. A ruote gionte. De lito attuario. Mellace scriba (cc. 312-317); Breve nota di fatto per il magnifico dottor Nicolò Gallo con li magnifici eredi della quondam Anna Alfano. Regio Commissario Cons. Giovanni Antonio Salcedo (cc. 318-326); Fatto e ragioni per il magnifico Paulo Guadagno con li signori Governanti dell'arredamento del vino a minuto. R. Cons. Orazio Tauro delegato (cc. 327-342); Fatti e ragioni per D. Francesco e Carlo Giuseppe Ferrari [di Milano] contro la contessa D. Cecilia Medici Bolognini [erede del marchese di Marigliano, suo padre]. Commissario Cons. Giacomo Salerno. In Banca del magnifico Rubino appresso lo scrivano Rubino (cc. 343-362). Breve nota a pro di Francesco e Carlo Giuseppe Ferrari con Illustre Contessa D. Cecilia Medici Bolognini. Aggiunta alla nota primiera per le ragioni sopravvenute doppo. Commissario il Regio Consigliere Giacomo Salerno. In Banca del magnifico Rubino appresso lo scrivano Rubino (cc. 363-367). A c. 366.: albero genealogico dei Pusterla, Rabbia e Ferrari, che parte da Giovanni Battista Castiglione.
Cart. miscell. ; [sec. XVII-XVIII], mm. 205x270; cc. 212; numer. parzialmenle originale sino a 208, recente a matita; bianche le cc. 1 a t., 38 t., 01 t.. 127 t., 129 t., 212 t.; anepigrafo; ril. moderna in pergamena: sul dorso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7 - M. 3. 21; a c. 1a il bollo tondo B.C.F.; a c. 212 il bollo lungo, stesso testo, e n. d'ingr. 58180; sul dorso il n. di collocazione attuale n.8.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Il volume contiene la copia dei seguenti documenti:
Istruzioni quali si donano per l'Ill.mo Sig. Pietro de Toledo marchese di Villafrancha, Vicerè luogotenente e Capitano generale della Cesarea e Cattolica Maestà in questo regno a voi magnifico Ferrante de Sangro Regio Dolianiero della Dohana de la mena de le Pecore de Puglia per il buon governo, beneficio, conservatione, et augumento de la detta R. Dohana. 1 settembre 1543 (1 b= 1-18); Privilegio concesso dall'Imperatore Carlo V alla Dohana. II febbraio 1536 (cc. 19-28); Banno e commandamento del Cardinale di Granvela locotenente e Capitano Generale di sua Maestà nel presente regno. 19 giugno 1574 (cc. 29-38); del Doganiero Fabrizio de Sangro. 7 febbraio 1574 (cc. 39-58); Lettera della R. Camera circa la giurisdizione della Dogana. 5 dicembre 1573 (cc. 59-60.); Cpitoli decretationi et ordinationi del Cardinale di Granvela. 30 luglio 1574 (cc. 61-82); Dichiarazioni ed interpretazioni dei capitoli del cardinale di Granvela del 1574. 1 luglio 1575 (cc. 83-91); Decisioni della R. Camera della Sommaria di cause del fisco. 1551-1552 (cc. 92-111); Bandi, ordini e provvisioni di Francesco Revertera luogotenente della R. Camera della Sommaria. 1549 (cc. 111-127); Ordine sulla giurisdizione della Dogana. 11 febbraio 1576 (cc. 128-129); Per la pandetta della R. Dogana e dichiarazioni della R. Camera della Sommaria sulle collette ed imposizioni delle Università per il bestiame dei particolari. 29 gennaio 1543 (cc. 134-136); Ordini di Pietro di Toledo sui poteri giurisdizionali del Doganiere. 30 settembre 1550 (cc. 136-137); Sulla facoltà dei locati di portare armi. 5 novembre 1547 (cc. 137-139); Decisioni del Collaterale sulle pretese dei baroni nei confronti della Dogana e su altri punti. 31 luglio 1579 (cc. 139-143); Provisioni della R. Camera della Sommaria su varie questioni pertinenti alla Dogana. 1541-1621 (cc. 143-208); Privilegio di re Alfonso d'Aragona a favore di Francesco Montluber, nominato doganiere. 1 agosto 1447 (cc. 209-212).
La copia dell'ultimo documento è dovuta ad altra mano, la stessa che ha munito di occhi marginali la trascrizione di diversi documenti. Il ms. appartenne sicuramente a Saverio Celentano (Cfr. lo stemma a c. 1 e l'annotazione autografa di questi, datata 17 ottobre 1730, a c. 72).
Cart.; sec. XVIII (1718); mm. 177x238; cc. 115; numer. recente a matita; bianca la c.1 t.; ril. moderna con dorso in pelle; a c. 115 t. il bollo tondo B.C.F. ed il n. d'ingresso. 58147; dorso n.uto; la collocazione dell'ex B.C.F. (7 - M. 3. 14) si desume da scritture d'ufficio della Provinciale.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Copia autografa di Saverio Celentano, terminata nel 1718. Cfr. a c. 1: « Finis Tractatus De divina gratia. Die 22 mensis septembris 1718. Neapoli ».
Cart.; sec. XVIII; mm. 157 x 220; cc. 10; numer. recente a matita; bianca la c. 1 t.; ril. moderna con dorso in pelle; la collocazione dell'ex B.C.F.: 7 - M. 3. 36 è a c. 0, rilegata fuori posto assieme a c. 00; a c. 1 il bollo tondo B.C.F.; a c. 10 il bollo lungo, stesso testo, ed il n. d'ingr. 58812.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Sperticato elogio del Celentano, in cui, fra l'altro, si leggono apostrofi di questo calibro: « Tu sapientiae miraculum, tu iurisperitorum primus, tu Apuliae columma atque fulcimen, tu civitatis Foggiae lumen, ornamentum et gloria... ».
Cart.; sec. XVIII; mm. 203x280; cc. 70; numer. recente a matita; bianche le cc. 5 t., 26 r. e t., 47 t., 50 t., 67 t., 68 t., 69 r.; adespoto; anepigrafo; ril. moderna in pelle; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7 - M. 32; a c. 70 t., il bollo tondo B.C.F. e il n. d'ingr. 58146; sul dorso n.l n. di collocazione attuale 81.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Il ms. è diviso in tre parti. La prima (cc. lr.-32t.) contiene le "Memorie" propriamente dette, e cioè una storia sommaria di Foggia, dai tempi di Arpi in poi, con notizie sulla chiesa matrice, sulla soggezione della chiesa foggiana a Troia. sulle industrie e mercati, fiere, commercio del grano, Dogana delle pecore, uomini illustri della città, ecc. La seconda (cc. 33r.-37t.) intitolata "Cenothapia fogiana", è una « radunanza di tutti gli epitaffi che sono in Foggia e nelle sue chiese, raccolti dalli Rev. Canonici Don Girolamo Calvanese e D. Nicolò Mondelli amicissimi ». La terza è una silloge di 8 documenti, datati 1681-1709, e riguardanti la chiesa madre di Foggia e lavori in essa svolti o da svolgere (cc. 38r.-68r.).
Bibl.: GIROLAMO CALVANESE, Memorie per la città di Foggia, Manoscritto esistente nella Biblioteca Comunale di Foggia illustrato da BENEDETTO BIAGI, in Raccolta di studi foggiani pubblicata a cura del Comune, V, Foggia 1931.
Cart.; sec. XVIII (1713); mm. 150x215; cc. 130 (ma in origine paginazione per 257); numer. recente a matita; ril. moderna in pelle, sul verso del foglio di guardia anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7 - M. 3. 36 bis; a e. 130 il bollo lungo B.C.F. ed il n. d'ingr. 58219; sul dorso il n. di collocazione attuale 93.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Copia di mano di Saverio Celentano. Da notare a c. 3 la C fiorita di Commentarius e la data "A 13 agosto 1713", a c. 129: « Celentano in Seminario Troiano. Ego Xaverius Celentano sum dominus », seguito dal distico: « Disce puer dum tempus habes, dum sufficit, postea deficies nec tibi tempus crit »; a c. 130 la inscriptio inventa ruri vulgo dicto Baccarella e, infine, a cc. 2 r. e 130 t. le moltissime probationes calami.
Cart.; sec. XVIII (1716); mm. 150x215; cc. 61; numer. recente a matita (in origine paginazione parziale sino a 108); ril. moderna in pelle; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex. B.C.F.: 7-M. 3. 30; a c. 1, ove è l'indice alfabetico, il bollo tondo B.C.F.; a c. 61 il bollo lungo, stesso testo, ed il n. d'ingr. 58213; sul dorso n.l n. di collocazione attuale 144.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Alle cc. 58-61: Epigramma in latino riguardante Ermafrodito (illustrato da uno schizzo); Sonetto del cavaIier Marino della brevità e miseria di questa vita; In morte Philippi II Regis Austriae (Philippus moriens Deum alloquitur); Sonetto sovra un teschio di morte; Amante che cela la verità alla S(ua) B(ella); Carme in latino.
Sia il Commentarius sia l'epigramma ed i sonetti sono di pugno di Saverio Celentano. A c. 2, che è fitta di probationes calami, si legge: « A 1 marzo 1716. Nel seminario di Troia sotto la disciplina di D. Francesco Pacilio lector praestantissimus».
Cart.; sec. XVIII (1716); mm. 150x215; cc. 51; numer. recente a matita (in origine paginazione); ril. moderna in pelle; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7 - M. 3. 19; a c. 1 il bollo tondo B.C.F.; a c. 51 il bollo lungo B.C.F. ed il n. d'ingr. 58206; sul dorso il n. di collocazione attuale n.3.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Copia di pugno di Saverio Celentano. Nel frontespizio si legge: « Sub D. Francesco Pacilio. Scripta D. Nicolai Capasso viri in omni virtutum genere praestantissimi. Neapoli »; a c. 49 t. « Finis. Laus Deo, Virgini, Iosepho, Francisco Xaverio, Philippo Nerio atque omnibus Sanetis quorum ope quattuor Institutionum libros finivi, et a Seminario Troiae exivi, a dì settembre 1716 ».
Cart., sec. XVIII (1720); mm. 165 x 220; cc. 204; numer. recente a matita; bianche le cc. 68, 122-124, 160; ril. moderna in pergamena; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7 -M. 3. 18; a c. 1 il bollo tondo B.C.F.; a c. 204 il bollo lungo, stesso testo, ed il n. d'ingr. 58205; sul dorso il n. di collocazione attuale n.7.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Copia di mano di Saverio Celentano. Cfr. a c. 159 t.: « Finis Theologiae dogmaticac DD. Nicolai Capassi viri undequaque absolutissimi quam trascribebat U.I.D. Xaverius Celentani Fogianus commorans Neapoli anno 1720 die 24 novembris hora fere secunda noctis »; a c. 204: « Finis. Utriusque iuris doctor Xaverius Celentani Fogiani. 1720 ».
Cart.; sec. XVIII (1748); mm. 250x380; cc. 115+16 a stampa: numer. recente a matita; bianche le cc. 1 t., 99 t., 100 r. e t., ril. moderna in pelle; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7-M. 5. 2; a c. 115 il bollo tondo B.C.F. ed il n. d'ingr.: 58070; sul dorsn.il n. di collocazione attuale 35. n.p>
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Segnalato da Giuseppe Villani nel VOL. IV degli Inventari dei manoscritti delle Biblioteche d'Italia di Mazzatinti, Pintor e Sorbelli.
Il testo, preceduto dal frontespizio, da un indice e da una prefazione, si articola in 6 capitoli adorni da capoversi fioriti e da fregi vari. Seguono una Consulta della Camera reale di Santa Chiara del 19 febbraio 1746 (cc. 101-115), una Lettera del cardinale Spinelli scritta al Re il 6 novembre 1746 (cc. 115), e, allegato e a stampa in italiano ed in spagnuolo, un Dispaccio delli 29 decembre 1746 alla Deputazione contro il S. Officio, un altro Dispaccio del 5 gennaio 1747, nonchè una Copia del biglietto dell'eminentissimo sig. Cardinale Grimani, Vicerè, Luogotenente e Capitano generale di questo regno con l'inchiuso dispaccio di Sua Maestà, che Dio guardi, a favore di questa fedelissima città e Regno, contro l'operazione del preteso Tribunale del Santo Officio. In Napoli, nella stamperia di Felice Marra 1709.
Cart. miscell. ; sec. XVIII; mm. 160 x 220; cc. 146; molti disegni e 7 tavole nel testo; numer. recente a matita; bianche le cc. 1 t., 3 t., 4 r. e t., 34-37 r. e t., 38 t., 48 t., 49 r., 50 t., 76 t., 87 t., 88 t., 107 t., 112 r., 141 t.; ril. antica in cartone; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7 - M. 2. 5; a e. 146 il bollo tondo B.C.F. ed il n. d'ingr. 58109; sul dorso n.laquo; Cartesii philosophia » ed il n. di collocazione attuale n..
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
A c. 3 si legge: « Ex libris U.I.D. Xaverii Celentano Fogiani. Scripta haec exarata fucrunt in Seminario Troiano sub assistentia Doctoris D. Valentini de Ebulo lectoris praestantissimi, aetatis vero meae annorum sexdecim ». Da altra annotazione autografa del Celentano, a c. 33 t, risulta che la trascrizione della prima parte del corso di filosofia cartesiana fu terminata il 15 dicembre 1715.
Cart.; sec. XVIII (1731-1755); cc. 466; numer. recente a matita; bianche le cc. 1 t., 2 t., 4 t., 48-50 r. e t., 107 t., 108 r. e t., 154 t., 155-156 r. e t., 157 t., 214 t., 228 t., 229 r. e t., 230 t., 232 t., 246-247 r. e t., 297-299 r. e t., 300 t., 316 r. e t., 342 t., 343-345 r. e t., 346 t., 349 t,, 355 r. e t., 363 r. e t., 375 r. e t., 393 r. e t., 407 t., 421-423 r. e t., 424 t., 436 t., 450-452 r. e t., 453 t., 466 t.; autografo; ril. moderna in pelle; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7-M 5. 21; a e. 2 r. il bollo tondo B.C.F.; a c. 466 il bollo lungo, stesso testo, ed il n. d'ingr. 58185; sul dorso il n. di collocazione attuale n..
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Il ms. contiene borri relativi a: Orazione in difesa della legge Manilia. 30 dic. 1731-1 apr. 1747 (cc. 2-47); Alle Orazioni della legge agraria (cc. 51-154); Orazione in difesa di Caio Rabirio reo di lesa maestà (cc. 157-188); Alla terza Orazione della legge agraria contro P. Servilio Rullo tribuno della plebe. li febbraio 1755 (cc. 189-200); Orazioni contro L. Catilina. 30 agosto 1747. (cc. 300-342); In difesa di Aulo Licinio Archia poeta (cc. 346-364; 408-420); Orazione XXXII. Delle risposte degli aruspici nel Senato, 3 giugno 1750 (cc. 364-392; Orazione XL. A pro di M. Marcello (cc. 394-407; 424-466).
A c. 1 le seguenti note: «Le copie delle Orazioni contenute in questo tomo si sono da me rimaste in mano del Sig. D. Domenico Salomone Giudice della Gran Corte della Vicaria in Napoli per farle rivedere per potersi dare alle stampe. Napoli 26 marzo 1752. Saverio Celentano»; «L'orazione Pro Murena s'è data a leggere all'eruditissimo Sig. D. Giuseppe Cirillo cattedratico in Napoli».
Bibl.: BENEDETTO BIAGI, Saverio Celentano e le sue opere, in GEROLAMO CALVANESE, Memorie per la città di Foggia, Foggia, 1931, ppl. 51-60.
Cart.; sec. XVIII (1755); mm. 205x280; cc. 390; numer. recente a matita; bianche le cc. 176 t., 177-180 r. e t., 235-237 r. e t., 242 t., 302 t., 309 t., 310 r. e t., 343-347 r. e t., 355 r. e t., 362-365 r. e t., 369 t., 370 r. e t., 377 t., 378 r. e t., 389 t., 390 r.; parzialmente autografo; ril. moderna in pergamena; sul verso del piatto anteriore la parziale collocazione dell'ex B.C.F.; a c. 1 il bollo tondo B.C.F.; a c. 389 il bollo lungo, stesso testo, ed il n. d'ingr. 58168; sul dorso il n. di collocazione attuale n..
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Nel ms., oltre quella del Celentano, appaiono anche altre mani (nelle comparse, esami di questioni giuridiche ecc.). Autografa del Celentano è la lunga notizia a tergo del frontespizio, che informa, fra l'altro, che « questa difesa è stata lavorata sulla fine di giugno e principio di luglio 1755 fra gli eccessivi calori della state dominata dal favonio currenti calamo », ma che non poté essere discussa dal suo autore, ammalatosi gravemente e rimasto infermo per un anno.
Cart.; sec. XVIII; mm. 160x218; cc. 65; numer. recente a matita; autografo; ril. moderna in pelle; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7-M. 3. 23; a c. 65 il bollo tondo B.C.F. ed il n. d'ingr. 58153; sul dorso n.l n. della collocazione attuale 1n..
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
E' la minuta, tormentata da molte correzioni, del commento della Miloniana di cui al ms. Traduzioni delle Orazioni di Cicerone.
A c. 65: « Sentenze contenute nella presente orazione ».
Cart.; [sec. XVIII]; mm. 220 x 310; cc. 233; numer. recente a matita; bianche le cc. 2 r. e t., 3 t., 4-7 r. e t., 9r. e t., 10-17 r. e t., 19-25 r. e t., 26 t., 27-35 r. e t., 37-45 r. e t., 46 t., 47-48 r. e t., 49 t., 50-51 r. e t., 53-55 r. e t., 56 t., 58 r. e t., 60-70 r. e t., 71 t., 72-77 r. e t., 79 t., 80-84 r. e t., 85 t., 86 r. e t., 87 t., 88-98 r. e t., 100-107 r. e t., 111-114 r. e t., 115 t., 116-121 r. e t., 124-133 r. e t., 136 t., 137-149 r. e t., 152 t., 153-159 r. e t., 160 t., 161-163 r. e t., 164 t., 165-167 r. e t., 169 t., 170-177 r. e t., 178 t., 179-180 r. e t., 183 t., 184-194 r. e t., 195 t., 196 r. e t., 197 t., 198-201 r. e t., 202 t., 203-205 r. e t., 207-222 r. e t., 224-228 r. e t., 229 t., 230-231 r. e t., 233 t.; autografo; ril. antica in pergamena; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7-M. 5. 8; a c. 3 il bollo tondo B.C.F.; a c. 233 il bollo lungo, stesso testo, ed il n. d'ingr. 58074; sul dorso le n.iziali dei lemmi trattati nel volume (A B C D E) ed il n. di collocazione attuale 29. n.p>
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Cart.; [sec. XVIII]; mm. 220x310; cc. 222; numer. recente a matita; bianche le cc. 2 r. e t., 3 t., 4-15 r. e t., 19-55 r. e t., 60 t., 61-77 r. e t., 78 t., 79-84 r. e t., 85 t., 86-97 r. e t., 99 t., 100-118 r. e t., 120 t., 121-134 r. e t., 135 t., 136 r. e t., 137 t., 138-146 r. e t., 149-163 r. e t., 166-179 r. e t., 181-186 r. e t., 189-212 r. e t., 213 t., 214-221 r. e t., 222 t.; autografo; ril. antica in pergamena; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F. 7-M. 5. 9; a c. 222 il bollo tondo B.C.F., ed il n d'ingr. 58915; sul dorso le iniziali dei lemmi trattati nel volume (F G H I L) ed il n. di collocazione attuale 30. n.p>
Prov.: Bìblioteca comunale dì Foggia, 1940.
Cart.; sec. XVIII; mm. 220x310; cc. 242; numer. recente a matita; bianche le cc. 2-9 r. e t., 11-26 r. e t., 28-43 r. e t., 45-51 r. e t., 52 t., 53-71 r. e t., 72 t., 73-85 r. e t., 86 t., 87-91 r. e t., 92 t., 93-103 r. e t., 104 t., 105-107 r. e t., 108 t., 109-121 r. e t., 122 t., 123-127 r. e t., 129-133 r. e t., 134 t., 135-137 r. e t., 138 t., 139-141 r. e t., 142 t., 143 t. 144 r. e t., 145 t., 146 r. e t., 148-165 r. e t., 167-173 r. e t., 174 r., 175-176 r. e t., 177 t., 178-187 r. e t., 191 t., 192-197 r. e t., 198 t., 199-209 r. e t., 210 t., 211-220 r. e t., 221 t., 222-231 r. e t., 235-242 r. e t.; autografo; ril. antica in pergamena; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7-M. 5. 10; a e. 242 il bollo tondo B.C.F. ed il n. d'ingr. 58076; sul dorso n.e iniziali dei lemmi trattati nel volume (M N O P Q) ed il n. di collocazione attuale 150.n./p>
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Cart.; sec. XVIII; mm. 220x310; cc. 234; numer. recente a matita; bianche le cc. 2-23 r. e t., 24 t., 25-27 r. e t., 38 t., 40-45 r. e t., 47-65 r. e t., 66 t., 67-71 r. e t., 72 t., 73-87 r. e t., 88 t., 89-92 r. e t., 93 t., 94-98 r. e t., 100-107 r. e t., 110-137 r. e t., 138 t., 139 t., 141 t., 142-149 r. e t., 151 t., 152-173 r. e t., 174 t., 175-195 r. e t., 196 t., 197-201 r. e t., 202 t., 203-211 r. e t., 212 t., 213-221 r. e t., 222 t., 223 r. e t., 224 t., 225 r. e t., 226 t., 227-230 r. e t., 231 t., 232-233 r. e t., 234 c autografo; ril. antica in pergamena; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 1-M 5. 77; a c. 227 il bollo tondo B.C.F., ed il n. d'ingr. 58077; sul dorso n.e iniziali dei lemmi trattati nel volume (R S T U X) ed il n. di collocazione attuale 151.n./p>
Nel frontespizio il titolo ed il nome dell'autore (IURIS UTRIUSQUE DOCTORIS XAVERII CELENTANO FOGIANI REPERTORIUM IURIS UTRIUSOUE Tomus IV).
Cart. miscell. ; sec. XVIII (1715-1738); mm. 150x215; cc. 354; numer. recente a matita; bianche le cc. 3 r. e t., 7 r. e t., 9 r. e t., 20 t., 23-25 r. e t., 29 t., 52 r. e t., 71 t., 72-74 solo t. 75 r. e t., 77 t, 86 t., 92 t., 93-94 solo t., 99 t., 101 t., 121-126 r. e t., 138 t., 140 r., 152 r., 157-162 r. e t., 168-169 r. e t., 173-176 r., 177 t., 184 t., 186 r., 187 t., 193-194 r. e t., 195 t., 200 t., 202 r., 203 t., 212 r., 230-232 r. e t., 236 t., 258-264 r. e t., 265 t., 281 t., 283 t., 284 t., 285 t., 298 t., 299 t., 327 t., 349 r., 354; ril. moderna in pelle; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.; 7-M. 3. 24; mancano bolli e n. d'ingr. della Comunale; sul n.rso il num. di collocazione attuale 130.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Il manoscritto contiene: Brevis praefatio (c. 2); Pro laurea doctoratus obtinenda prolusio habita die 24 mensis mai 1721 (cc. 4-6); Iohanni Baptistae Vico in Regìa Neapolitana Universitate emerito Rhetoricac Professori, ac Serenissimi Caroli Borbonii utriusque Siciliae Regis Potentissimi Historiographo Xaverius Celentanus U.I.D. Fogianus S.P.D., Fogiae pridie Kalendas Iunii 1737 (cc. 10-12); Xaverio Donato eruditissimo viro, et Regiae Dohanae Menae pecudum Apuliae per S.R.M. Auditori Xaverius Celentanus Advocatus Fogianus S.P.D., Fogiae pridie nonas februarii 1738 (cc. 11-12); « Si porta alla notizia della saggia mente del Sig. D. Tommaso Fontana come in Foggia vi è un gentiluomo di età di anni 71 in circa il quale da due anni si trova affetto dall'infermità di stranguria d'orina... » (cc. 14-16)1; Sonetto satirico (c. 17); « Cuidam iuveni apprime studioso ìn Apulia, aetatis annorum supra triginta hoc malum advenit... » [esposizione del caso a Biase del Pozzo, in data 19 marzo 1735 ]; « Chiunque vuole alla Giurisprudenza pareggiare la Medicina, dà chiaramente a dividere che poco versato sia nei buoni autori... » (cc. 20-21); Foveanis de moribus patriis liber (c. 22); Scritto mutilo (cc. 26-29); Selva per il panegirico in lode dell'Augustissimo Nome dì Maria di cui celebrasi la solenne festività da Divotissimi Fratelli della Venerabile Congregazione della SS. Annunciata sotto il titolo di San Giovanni Battista di questa città. Per divozione di N.N.. Ad Maiorem Dei Gratiam (cn.n.0-51); « Se il celebrar con solenne rito, e pompa il dì Natale de' grandi fu sempre lodevol costume presso le più coltivate genti introdotto, e santamente osservato... »; Per il giorno natalizio di nostro Signore Gesù Cristo. Sonetto; Nel giorno di Natale. In mirando Gesù Bambino, si ravvisa chi sia, e si convince il cuore ad amarlo. Sonetto; De Iesu Christo puero recens nato in Bethlemia spelunca Peregrino cuidam eum intuenti notio? Decasticon; In lode dell'Illustrissimo Signor Marchese D. Carlo Ruoti Presidente della Regia Camera, augurato Regente del Collaterale, e Governatore Generale della Regia Dogana di Foggia (cc. 53-74); « Beatissimo ac Sanctissimo Pontifici Summo Sanctae Catholicae Romanae Ecelesiae Benedieto XIII Clericus Xaverius Celentanus Fogiensis Benedictionem Apostolicam deprecans salutem dicit... » (c. 76); Panegirico in onore delle stimmate di San Francesco (cc. 77-86); Discorso accademico recitato da me Saverio Celentano come principe dell'Accademia tenuta a lode del venerando nome di Maria su il problema per quale de' due significati ne' nome compresi rendasi quello più preggevole, se per quello d'Exaltata? Se per quello d'Amaritudinis Mare? Si decide col presente discorso rendersi egualmente preggevole per ambi due i significati. Aggitato il problema a 13 settembre 1733 nella Chiesa della Regal Congregazione della Santissima Annunziata sotto il titolo di San Giovanni in questa Città di Foggia (cc. 93-126); Oratione Panegirica in onore della Santissima Assunzione di Nostra Signora detta in Troia nella Cattedrale anno 1716 a dì 15 agosto essendo seminarista in quel seminario. Le correzioni marginali sono di proprio carattere di
Monsignor Cavaliere (cc. 127-138)2; Orazione panegirica in honore di San Gaetano di essa (?) detta nella Cappella del Seminario in Troia nell'Accademia della Santissima Assunta e San Gaetano a dì 14 agosto nell'ottava del medesimo anno 1715 (cc. 141-152); Per il problema de 22 marzo 1734 [apparizione dell'Iconavetere] (cc. 153-156); Introduzione dell'Accademia del nome di Maria a 13 settembre 1733 fatta dal Dottor Saverio Celentano Principe di detta Accademia (cc. 163-167); Esercizio puerile di rettorica nel Seminario di Troia (cc. 170-173); Oratio ad Divum Augustinum Doctissimi et facundissimi Oratoris D. D. Dominici della Bella Canonici Fogiani, et in Seminario Troiano Rethoricae Praeceptoris mei (cc. 187-192)3; Prolusio Habita Fogiae in Ecclesia Collegiali pro conclusionibus ex logica habitis coram. Illustrissimo Domini Episcopo Aemilio Iacobo Cavalerio a Xaverio Celentano adhuc puero annorum 15 (cc. 195-200); Oratione panegirica detta da me Saverio Celentano nel Seminario di Troia a di 17 settembre 1714 sopra le Sacre Stimmate di San Francesco d'Assisi nella chiesa maggiore ovvero Cattedrale di Troia (cc. 203-208); Discorso accademico recitato da me Saverio Celentano... [copia delle cc. 93-120] (cc. 213-229); De natali Domini (cc. 233-257); Orazione commendante per lo giorno del Natale di Nostro Signore Gesù Cristo detta dal Dottor Saverio Celentano nell'Accademia tenuta nella Chiesa della Santissima Annunziata della città di Foggia a 6 gennaio 1734. Il signor D. Domenico canonico Labella principe (cc. 265-281); Nel giorno di Natale... [copia di c. 72] (c. 282); De Jesu Christo puero recens... [copia di c. 73] (c. 283); Orazione indirizzata ad una signora [la principessa di Colubrano] (cc. 286-198);Borri di prediche dei padri Gesuiti Cesare Calino e Baracca, tenute negli anni 1717-1718 (cc. 299, 300-328)4; Redemptionem miser populo suo... Panegirico in lode di San Tommaso (cc. 329-332); Rerum notabilium libellus seu pure loquendi index et nomenclator (cc. 333-346); Espressioni varie e considerazioni (cc. 347-348).
NOTA 1) La c. 15 è rappresentata da una dichiarazione di ricevuta di Celentano (16 settembre 1740), entrata a far parte del ms. per errore.
NOTA 2) Al momento della rilegatura del ms. il frontespizio è stato posposto al Proemio
NOTA 3) Lo scritto non è di mano celentaniana,
NOTA 4) A c. 299: « Li seguenti Borri di prediche del P. Cesare Calino Gesuita ed uno del P. Baracca pur Gesuita sono stati da me scritti nell'aver intese le Prediche di detti padri che predicarono in Napoli nel mentre io colà dimorava per gli studi. Alcune l'ho scritte subito dopo intesa la predica, alcune dopo giorni. Il primo quaresimale inteso in Napoli fu quello del P. Baracca; lo scrissi interamente nel Gesù Nuovo nel mentre egli predicava ma poi lo diedi al Rev. D. Moschini mio compagno dì teologia nel Collegio perché dové ritornarsene nella Patria essendo svizzero; ed in quel volume il solo panegirico in onore di San Tommaso d'Aquino è del P. Baracca ». A c. 321 una lettera del fratello Giovanni utilizzata da Saverio Celentano per scriverci appunti.
Cart.; sec. XVIII (1731-1748); m. 205x280; cc. 534 (ma in effetti 520, passando per errore le cc. da 150 a 155 e da 379 a 390); numer. recente a matita; bianche le cc. 62 r. e t., 80 r. e t., 104 r. e t., 118 t., 133 t., 134-138 r. e t., 156 t., 243-244 r. e t., 308 t., 345-346 r. e t., 365-367 r. e t., 401 t., 416 r. e t., 423 t., 424-425 r. e t., 426 t., 427-438 r. e t., 466 t., 467 r. e t., 477 r. e t., 478 t., 533-534 r. e t.; autografo; ril. moderna in pelle; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7-M. 4. 4; a c. 532 t. il bollo lungo B.C.F. e il n. d'ingr. 58166; sul dorso n.l n. di collocazione attuale 70. n.p>
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Il titolo non esprime tutto il contenuto del ms. Questo, infatti, contiene esattamente: Avvertimento [quasi un testamento spirituale del Celentano, rivolto ai figli] (cc. 1-6); Orazione di Cicerone a favore della legge Manilia. 30 dicembre 1731 (cc. 7-61); Idem a difesa di C. Rabirio reo di fellonia, 17 febbraio 1746 (cc. 63-82); Idem contro L. Catilina, I. 9 febbraio 1741 (cc. 83-103); Idem, Il. 6 marzo 1746 (cc. 105-118); Idem, III(cc. 119-133); Idem, IV. 17 marzo 1746 (cc. 139-156); Idem in difesa di Aulo Licinio Archia poeta (cc. 157-168); Idern a pro della sua casa. 15 settembre 1746 (cc. 169-242); Idem a difesa di T. Annio Milone. 15 gennaio 1741-15 giugno 1748 (cc. 245-292; 478-532); Idem a favore di Marcello. 25 luglio 1742 (cc. 293-308); Idem in difesa di Quinto Ligario. 5 maggio 1741 (cc. 309-328); Idem in difesa di re Deiotaro. 15 aprile 1744 (cc. 329-344); Il muro palmato. Declamazione di Marco Fabio Quintiliano. 1 settembre 1739 (cc. 347-364); Declamazione XIII di M. F. Quintiliano. 2 giugno 1739 (cc. 368-401); Orazione commendante al Real Infante di Spagna Carlo, dichiarato re di Napoli. Composta per ordine del sig. Duca di Andria vicario generale di Sua Maestà di tre province Trani, Contado di Molise e Capitanata quando fu in Foggia a 27 maggio 1734 per solennizzarsene la festa inter missarum solemnia a 24 maggio 1734 da me Saverio Celentano (cc. 402-476).
Cart.; sec. XVIII (1744-1750); mm. 205 x 280; cc. 449; numer. recente a matita; bianche le cc. 4 t., 6 t., 59 t., 60 r. e t., 86 t., 88 t., 176 t., 279 t., 340 r. - 351 t., 411-417 r. e t.; autografo; ril. moderna in pelle; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7 - M. 4. 5; al c. 449 il bollo lungo B.C.F. ed il n. d'ingr. 58167; sul dorso n.l n. di collocazione attuale 73. n.p>
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Il ms. contiene, per lo più in minuta informe:
Prefazione alla traduzione di alcune Orazioni di Cicerone in Italiano (cc. 1-4); Alle Orazioni della legge agraria. 4 settembre 1750 currenti calamo (cc. 5-59); Orazione intorno alle risposte degli Aruspici nel Senato. 30 dicembre 1749 (cc. 61-68); Orazione in difesa di Aulo Cluenzio Anito (cc. 89-176); Filippica II. 18 febbraio 1749. (cc. 177-224); Orazione in difesa di S. Roscio Amerino. 23 marzo 1749 (cc. 225-279); Orazione in difesa di P. Sestio. 6 gennaio 1749 (cc. 280-339); Orazione contro Vatinio. 26 gennaio 1749 (cc. 352-366); Orazione in difesa di L. Murena. 15 dicembre 1749 (cc. 367-403); Modello e breve analisi della Miloniana (cc. 404-410); Orazione in difesa di P. Quinzio. 11 dicembre 1744 (cc. 418-448).
Cart.; sec. XVIII (1755-1760); mm. 205x280; cc. 428; numer. recente a matita; bianche le cc. 45 t., 46-50 r. e t., 69-72 r. e t., 96 r. e t., 156 t., 157-158 r. e t., 182 t., 204 t., 205-208 r. e t., 226-230 r. e t., 261 t., 262 r. e t., 292 t., 293-294 r. e t., 382-385 r. e t.; autografo; ril. moderna in pelle; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7-M. 2. 21; sul dorso il n. di collocazione attuale 71. n.p>
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Il manoscritto contiene l'argomento, la traduzione ed il commento delle seguenti orazioni: Pro Marcello. 10 dicembre 1755 (cc. 1-24); III Catilinaria. 1760 (cc. 25-45); Catilinaria IV. 17 gennaio 1760 (cc. 51-68); Pro Milone. 12 marzo 1754 (cc. 73-156); Pro Archia (cc. 159-182); Catilinaria II. 17 ottobre 1759 (cc. 183-204); Catilinaria I. 17 settembre 1759 (cc. 209-225); Pro Ligario. 7 dicembre 1758 (cc. 231-261); Pro Rabirio (cc. 263-292); Pro lege agraria II (cc. 295-373); Pro lege agraria III. 11 febbraio 1755 (cc. 374-381); Pro rege Deiotaro. 12 dicembre 1756 (cc. 386-428).
La data che segue il titolo dell'orazione è quella della messa in buono.
Cart. miscell; [sec. XVIII]; mm. 110x155; cc. 112; numer. recente a matita; bianche le cc. 29 t., 33 t., 35 r. e t., 48 r., 56 t., 59 r., 75 t., 76-80 r. e t., 88-104 solo t., 110 t; autografo; ril. moderna con dorso in pelle; dorso muto.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Contiene oltre ad epigrammi, sonetti, odi in italiano ed in latino, le « Radici graecae in decades distributae secundum ordinem alphabeticum ».
A c. 32 t., « Saverio Celentano Anno Domini 1711».
Un tempo questo volume formava un tutt'uno con il VOL. II. La scissione è stata operata di recente all'atto della rilegatura presumibilmente per ragioni di formato. Cfr. BENEDETTO BIAGI, Saverio Celentano e le sue opere, in GIROLAMO CALVANESE, Memorie per la città di Foggia, op. cit., p. 60.
Cart. miscell. ; sec. XVIII; mm. 150 x 215; cc. 435; numer. recente a matita; bianche le cc. 2 r. e t., 4-9 r. e t., 11 t., 20 t., 21 r., 25 r. e t., 34 t., 36 r. e t., 38 t., 41-43 r. e t., 44 r., 48 r., 49 r. e t., 50 t., 55 t., 56-61 r. e t., 62 t., 68-69 r. e t., 74-75 solo t., 77 r. e t., 84 t., 90 t., 91 r. e t., 9?-93 r. e t., 103 t., 104 r., 112 t., 121 t., 122 r. e t., 123 t., 126 t., 129 r. e t., 131 t., 132 r. e t., 136-137 r. e t., 145 t., 148 t., 150 t., 155 t., 158 t., 161-164 solo t., 165 r. e t., 167 r., 169 t., 183 t., 185 t., 188 t., 190 t., 192 t., 195 t., 196 r. e t., 200 t., 201 r., 205 r., 207 r. e t., 208 t., 209 r., 210 r. e t., 212 t., 214 r., 217 t., 220 t., 222-223 r. e t., 226 r. e t., 228 t., 238-239 r. e t., 240 t., 247 t., 248-250 r. e t., 260 t., 261-263 r. e t., 269-274 r. e t., 276 r. e t., 278 t., 279-280 r. e t., 284 r. e t., 292 r. e t., 293 t., 297-298 r. e t., 336 r. e t., 353-354 solo t., 364 t., 377 t., 379 t., 393 t., 395 t., 399 r. e t., 402 r. e t., 404 r. e t., 406 r. e t, 408 r. e t., 410 r. e t., 430 r. e t., 435 t.; autografo; ril. moderna con dorso in pelle; a c. 113 fl bollo tondo B.C.F.; a c. 542 il n. d'ingr. 58216; dorso muto.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Di tutto il suo vario e caotico contenuto si segnalano soltanto Libellus a c. 3, gli studi di lingua ebraica, a cc. 409-413, e Institutíonum oratoriarum libri tres, a cc. 419-537.
Cart.; [sec. XVIII]; mm. 145 x 205; cc. 176 (ma in origine paginazione per 345 + 2 di indice); numer. recente a matita; ril. antica in pergamena: sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex. B.C.F. 7- M.2.8. e il n. 412 d'inventario della Priman.sposizione nazionale di storia della scienza, Firenze 1929; a c. 176t. il bollo tondo B.C.F. ed il n. d'ingr. 58112; sul dorso, iln.ome dell'autore, il titolo compendiato « Cotugno, Anatomes T. I » ed il n. di collocazione attuale n..
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Cart.; [sec. XVIII]; mm. 145 x 205; cc. 180, (ma in origine paginazione da pag. 346 a 694 + indice); bianche le cc. 65 t., 177 t., 180 t.; ril. antica in piena pergamena; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7-M.2.9 e il n. 412/2 d'inventario della Prin. esposizione nazionale di storia della scienza, Firenze 1929; a c. 180 il bollo tondo B.C.F. ed il n. d'ingr. 58113; sul dorso il n.me dell'autore ed il titolo compendiato « Cotugno, Anatomes T. II » ed il n. di collocazione attuale n.0.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
I due tomi racchiudono lezioni universitarie, rimaste inedite secondo Carlo Villani, Scrittori ed artisti pugliesi antichi, moderni e contemporanei, Trani 1904, p. 298. Il tomo secondo presenta due mani scriventi (I, da c. 1 alla metà di c. 102 t.; II, da c. 102 t. a c. 177 r.), La prima mano ritorna con l'indice e con un piccolo brano, includente anche un distico: « Cambise al figlio del giudice Seranne che aveva fatto scorticar vivo: Sit lucerna tibi pellis, sedesque paterna / A manibus reseces munus, ab aure preces » (c. 180 r.).
Cart.; sec. XVIII ex. (1797); mm. 175 x 245; cc. 106; numer. originale ad inchiostro, recente a matita; bianche le cc. 1 t., 5 t., 6 r. e t., 7 t., 13 t., 14 t.; ril. moderna con dorso in pelle; a e. 106 il bollo tondo B.C.F. ed il n. d’ingr. 58148; dorn. muto; la collocazione dell'ex B.C.F.: 7 - M. 3. 12 si desume da scritture d'ufficio della Provinciale.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Note a cc. 7 e 106 informano che la commedia fu rappresentata dai Villani nella propria galleria « con felice esito per sei sere ».
Cart.; [sec. XVIII]; mm. 130x187; cc. 13; numer. recente a matita; ril. moderna con dorso in pelle; nel frontespizio il bollo tondo B.C.F.; a c. 13 il bollo lungo, stesso testo, ed il n. d'ingr. 58228; dorso muto.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Segnalato da Giuseppe Villani nel VOL. IV degli Inventari dei manoscritti delle biblioteche d'Italia di Mazzatinti, Pintor e Sorbelli.
Lo stemma della casata Pisanella adorna il frontespizio del ms., che è danneggíato per una cattiva rifilatura subita.
Cart. miscell. ; [sec. XVIII]; mm. 200x260; cc. 183; numer. originale; bianche le carte 22 a, 31 t., 108 t., 112 t., 148 t., ril. antica in piena pergamena; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F. 7-M. 4. 20; nel frontespizio il bollo tondo B.C.F.; sul foglio di guardia posteriore il bollo lungo B.C.F. ed il n. d'ingr. 58184; sul dorso n.ordonato: « Marra - Ruina di Case Napoletane. Mss. », e n. di collocazione attuale 117.n./p>
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Segnalato da Giuseppe Villani nel VOL. IV degli Inventari dei manoscritti delle biblioteche d'Italia di Mazzatinti, Pintor e Sorbelli.
Rovina... termina a c. 22; seguono: Tocco, famiglia, secondo l'arbore che codesti Signori di Tocco dimostrano et i scrittori hanno lasciato a memoria (c. 23); Della famiglia Ayerbo (c. 24-31); Notamenta diversorum (c. 32-63); Discorso al Signor Consigliere D. Geronimo Acquaviva (c. 64-88); Collecta rerum magis notabilium ex notamentis Antonii de Afeltrio (c. 89-108); Medici nobiles neapolitani-Notarì che sono stati cavalieri napolitani (c. 109-112); Linea de Duchi de Gravina (c. 113-168), Nota processuum causarum cum sedilibus civitatis Neapolis (c. 149-155); Lista delli creati del signor principe di Conca Matteo de Capua, primo di questo nome (c. 156-157); Famiglie nobili (c. 157-178); Mercanti da Registri della Regia Zecca (c. 178-182); Delli Cantelmi (c. 182-183).
Cart.; sec. XVIII (1786); mm. 140x200; cc. 7; numer. recente a matita; bianca la c. 8; ril. moderna in pelle; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7 - M. 3. 4; a c. 7 il bollo tondo B.C.F. ed il n. d'ingr. 58091; sul dorso n.l n. di collocazione attuale 107.n./p>
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
A c. 2, dopo la ripetizione del titolo, inizia il « Proemium » in cui, rivolgendosi ai « Patres conscripti... qui municipalium legum atque patrium fideles executores cupiunt esse... » l'a. indica le questioni giuridiche che tratterà (I. In lege canonica: num Papa sit vel ne supra Concilio; II. In civili: contractura ultra dimidium iure suo nullum esse videtur in lege secunda Codice de rescindenda venditione); alla fine della trattazione un epigramma di non indegna fattura (Promeritas, Patres, valeat quis reddere vobis / Grates innumeras, quisve referre queat?/ Grates tot vobis habeo, quot sidera fulgent/Coelo, et arenae quot littore quoque iacent).
Cart.; sec. XVIII (1750); mm. 200x280; cc. 17; numer. recente a matita; tavole tre ad inchiostro; autografo; ril. moderna con dorso in pergamena; sulla prima copertina il titolo a stampa; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B.C.F.: 7-M. 2. 1 e n. 408 di inventario della Primn.esposizione nazionale di storia della scienza, Firenze 1929; sul foglio di guardia posteriore il bollo tondo B.C.F. ed il n. d'ingr. 58105; sul dorso il n. di collocazione attuale n..
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Interessante ed utile per le notizie che fornisce la lettera-proemio ìndirizzata dal canonico Fraticelli ai primi destinatari della sua fatica scrittoria, e cioè agli esaminatori del concorso alle varie cattedre universitarie foggiane del 1750. A c. 17 t.: Signor Fraticelli 1750.
BIBL.: BENEDETTO BIAGI, Profili di scienziati, Foggia 1930, ppl. 19-20.
Cart.; sec. XVIII; mm. 213 x 315; cc. 287; numer. originale ad inchiostro da 1 a c. 251, recente a matita nelle cc. seguenti, inclusive dello « Indice delle cose notabili, contenute in questa opera »; bianche (le cc. 183-236; tavola a penna ed acquerello a c. 175; ril. moderna in piena pergamena; a c. 287t. il bollo tondo B.C.F. ed il num. d'ingr. 58085; sul dorso il num. di collocazione attuale 75.
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Segnalato da Giuseppe Villani nel VOL. IV degli Inventari dei manoscritti delle biblioteche d'Italia di Mazzatinti, Pintor e Sorbellì.
Dati anagrafici dell'autore (nato il 12 marzo 1720 a Palermo) e notizie sul suo lavoro sono forniti dall'autore stesso alle cc. 1, 4, 92, 189 del ms., che è dovuto a tre mani diverse (cc. 1-216; 217-235; 237-287)
Alle cc. 237-250 è riportata, come si legge nell'occhio marginale, una «Composizione di Emanuele La Placa, Cancelliere del Senato eccellentissimo a Sua Maestà » sotto la data 22 settembre 1773, a firma dì Ottavio Gaetani, marchese di Sortino, pretore, e di sei senatori. Da notare nel frontespizio, nella prima pagina di testo ed a c. 185 alcune belle incisioni ritagliate da libri ed incollate nel ms. Una di esse è a colori.
Cart.; sec. XVIII in. (1700); mm. 157 x 215; cc. 454 ed alcune di diverso formato; numer. orig. ad inchiostro sino a 360, recente a matita da 361 a 454; bianche le cc. 1 t., 422 t., 422-436 r. e t., 439-454 r. e t.; autografo; ril. antica in piena pergamena; sul verso del piatto anteriore la collocazione dell'ex. B.C,F.: 7-M. 2. 4 e n. 409 d'inventario della Priman.sposizione nazionale di storia delle scienze, Firenze 1929; a c. 454 t. il bollo tondo B.C.F. ed il n. d'ingr. 58108; sul dorso il n.me dell'autore ed il n. di collocazione attuale 129.n./p>
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Trattazione generale ed inedita dell'istituto della Dogana delle pecore di Foggia. Il ms. contiene anche, ma di mani diverse da quella del Gaudiani, le copie del dispaccio reale del 10 maggio 1747 (testo spagnuolo e versione italiana a fronte) a cc. 361-422 e di quello del 13 dicembre 1758 per l'abolizione dei sudditi fittizi o cartolari della Dogana, in copia semplice a cc. 434-435, autentica a cc. 437-438.
A c. 2 una stampa con l'immagine di Carlo III, Arciduca d'Austria, Monarca delle Spagne e Re di Napoli.
BIBL.: FERDINANDO VILLANI, La Nuova Arpi, Salerno 1876, p. 241; FRANCESCO D'AMBROSIO, Memorie di Foggia, S. Severo 1889, ppl. 44; CARLO VILLANI, Scrittori e artisti pugliesi antichi, moderni e contemporanei, Trani 1904, ppl. 401-402; PASOUALE DI Cicco, Su di un manoscritto foggiano del Settecento e sul suo autore. Andrea Caudiani e le Notizie, in Quaderni di Foggia, a cura del Comune, 8, Foggia 1971.
Cart.; sec. XVIII (1715); mm. 192 x 265; cc. 396; numer. originale; bianche le cc. 394-396; ril. antica in pergamena; a tergo del piatto anteriore l'antica collocazione della B.C.F.: D-A 84; nel frontespìzio il bollo tondo B.C.F., a e. 391 t. il bollo lungo della stessa biblioteca e il n. d'ingresso 58174, sul don.o « Gaudiano, Notizie della Dogana », D. A. 84 e il n. di collocazione attuale 12. n.p>
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Copia anonima. Il frontespizio è opera di una mano diversa da quella che ha scritto il testo, e seriore, ed è la stessa che ha numerato le carte.
Cart.; sec. XVIII (1723-1740); mm. 150 x 220; cc. 302 (ma in origine paginazione parziale sino a 541); numer. recente a matita; bianche le cc. 1 t., 2 t., 266 r. e t., 267 r., 274 t., 275-301 r. e t.; ril. moderna in pergamena; sul dorso del piatto anteriore la collocazione dell'ex B,C.F.: 7-M. 4. 16; a e. 541 il bollo tondo B.C.F. ed il n. d'ingr. 58152; sul dorso n.l n. di collocazione attuale 43. n.p>
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
L'indice precede il frontespizio. Il testo termina a c. 262 e mostra più mani. Seguono: « Delli memoriali della dispensazione 1724 » (c. 263); « Atti sulla grande mortalità di pecore nel 1726, a causa della neve » (cc. 264-265); « Notabili in materia dohanali cavati dalle Regie Istruzioni »; (cc. 268-272); « Per la scommissione dei bovi aratori » (c. 273). A c. 274, l'annotazione: « A 13 novembre 1740. Ottenuta licenza della Dogana di presentare le nostre pecore sopra li Demani in Lucera, e nella mezzana nostra delli Preti prima del Ripartimento ». A c. 302, infine, notizie varie (morte di Sebastiano Surrentino di Napoli, fiscale della Dogana delle pecore, deceduto in Orsara; espulsione dei Gesuiti da Orta e considerazioni sulla utilità del provvedimento) e formule di memoriali per gli affitti di terre salde del Tavoliere, prima e dopo la locazione.
A c. 262: « Il fine. Lode a Dio O. M. a San Francesco Saverio e Beata Vergine e San Luigi Gonzaga e a tutti i SS. Protettori del Regno. A di 9 luglio 1723 da Foggia ».
Cart.; sec. XVIII (1776); mm. 180x250; numer. recente a matita; bianche le cc. 1 t., 7 t., 8 r. e t., 9 t., 10 r., 23 t., 24 r. e t., 49 t., 102 t., 103 r. e t., 132 r. e t.; probabilmente autografo; ril. antica in pergamena; sul verso del piatto anteriore la collocazione del'ex B.C.F.: 7-M. 4.23; nel frontespizio il bollo tondo B.C.F.; a c. 250 il bollo lungo, stesso testo, ed il n. d'ingr. 58186; sul dorso un n.ssello con incisione in lettere dorate della voce-indice « Catechismo »
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
A cc. 2-9: Lettera di Francesco Saverio Vasquez generale dell'ordine degli Agostiniani. Roma 17 settembre 1770; Copia di lettera di Fra Giannicola. Napoli 15 novembre 1770; altre lettere di Vasquez, da Roma, in data 28 novembre 1770 e 14 febbraio 1776. Da esse si deduce il nome dell'autore, che era reggente della chiesa di S. Agostino a Napoli (S. Giovanni a Carbonara), e che l'opera fu scritta per incarico del Vasquez. A cc. 11-20 la prefazione, l'indice ed una « Esortazione ai Catechisti ».
Cart.; [sec. XVIII]; mm. 206 x 302: cc. 73; numer. originale ad inchiostro e recente a matita; bianca la c. 73 t.; ril. moderna in pelle; sul dorso il n. di collocazione attuale 86. n.p>
Cart. miscell. ; sec. XVIII; mm. 180x247; cc. 445; numer. originale; a c. 445 indice; ril. antica in pergamena; nel frontespizio il bollo tondo dell'ex B.C.F.; a c. 445 t. il bollo lungo B.C.F. ed il n. d'ingr. 58202; sul dorso, ovn. sono tasselli verdi e fregi in oro, «Giannone, Delle scomuniche », in lettere d'oro e il n. di collocazione attuale 44. n.p>
Prov.: Biblioteca comunale di Foggia, 1940.
Segnalato da Giuseppe Villani nel VOL. IV degli Inventari dei manoscritti delle biblioteche d'Italia di Mazzatinti, Pintor e Sorbelli.
Il ms., dovuto a due mani discretamente calligrafiche, presenta a c. 1 r., dopo il titolo, un brano da Petrus a Palude (in IV dist. 18 qu. I) e a e. 445 r. l'annotazione: « Sono carte 444 a grana tre la carta importa docati
Fine documento.