Area La ricerca in biblioteca: Collezione Manoscritti.

Vai ai contenuti | Vai al menu di quest'area

Scelte rapide:

menu pagine utili | cerca nel sito | menu delle altre aree del sito


Pagine utili:

Biblioteca Provinciale di Foggia - La Magna Capitana



Collezione dei manoscritti

Preziosa fonte di storia locale, i manoscritti della Biblioteca Provinciale rappresentano una testimonianza unica ed insostituibile delle vicende del territorio in età moderna e contemporanea.

Esempio singolare i due esemplari dei Capitoli e Statuti della città, meglio noti come Libro Rosso: uno ereditato dalla Biblioteca Comunale e l'altro, più fedele all'originale distrutto insieme all'Archivio Comunale nelle fiamme del 1898, acquistato di recente sul mercato dell'antiquariato.

Ma, accanto ai documenti, anche i nomi di personaggi illustri rimbalzano dalle pagine di manoscritti che illuminano momenti destinati altrimenti a rimanere oscuri: così l'autografo di Fra Gabriele da Cerignola racconta con drammatica veridicità i fatti della ribellione di Sabato Pastore a metà secolo XVII, mentre gli scritti di Andrea Gaudiani, autore di una singolare monografia sulla Dogana delle Pecore, e quelli di Saverio Celentano, il più bel nome della dottrina giuridica foggiana nel ‘700, ci consentono di conoscere i caratteri della cultura locale in quel periodo.

Per il secolo XIX alcuni degli autori più rappresentativi si formarono tra Foggia e Napoli nell'atmosfera letteraria e civile dell'ultimo ventennio borbonico. Ne sono un esempio gli studi di Scipione Staffa sull'affrancamento del Tavoliere; gli undici volumi di manoscritti di Ferdinando Villani, magistrato, umanista e storico; oppure le carte di Lorenzo Agnelli, tipica espressione di quel sacerdote erudito, destinato a rimanere, per tanti anni, soprattutto nel Mezzogiorno, depositario delle memorie patrie; e, ancora, le opere scientifiche, artistiche, filosofiche di Lanza, Rosati, Nigri, Altamura.

Passando ai grandi fondi documentari contemporanei, quello di Nicola Zingarelli, filologo e linguista originario di Cerignola, si segnala, innanzitutto, per il prezioso codice quattrocentesco su La vita di Dante del Boccaccio, il manoscritto più antico posseduto dalla Provinciale, e, poi, per il ricco epistolario che contiene impressioni, pareri e giudizi di autorevoli autori su oltre mezzo secolo (1983-1935) di vita letteraria locale e nazionale.
Medesimo discorso vale per i documenti di Romolo Caggese, storico medievista di Ascoli Striano, protagonista di una vicenda politica assai complessa, perché fu prima amico di Gaetano Salvemini e Leonida Bissolati e poi di Gioacchino Volpe e Giovanni Gentile.

Un vero e proprio archivio è, invece, quello di Alfredo Petrucci, critico d'arte e raffinato incisore di Sannicandro: conserva, infatti, insieme alla corrispondenza con oltre 320 protagonisti della cultura italiana (1922-1967), disegni ed acqueforti e ricerche storiche ed artistiche sul Gargano.

L'ultimo fondo moderno è quello della famiglia Bellucci di Manfredonia e contiene materiale prevalentemente locale e musicale, come le biografie degli uomini illustri di Capitanata e dei musicisti pugliesi.

Autori Vari

Fondo:

ultima modifica 30 ottobre 2005

Fine documento.


Icone validazione accessibilità Valid XHTML 1.0! | Valid CSS! | Indicazione del livello di accessibilità WCAG1.0conformità livello di accessibilità: doppia A. | Sito realizzato con fogli di stile | Sito realizzato da Antonella Bevilacqua

vai a inizio pagina